05/01/10

Quando la speculazione supera ogni limite

Ecco, come previsto, che arrivano i primi manifesti elettorali che speculano sull’aggressione al pluriprescritto mostrandone il volto insanguinato.

E’ difficile trovare le parole giuste per commentare un gesto talmente penoso e ridicolo. Se poi ci fermiamo a leggere la frase sotto il faccione del nostro B. possiamo anche scoppiare a ridere.

Chi, associato a quella foto, non ha rispettato le Istituzione? Massimo Tartaglia? Un pazzo ossessionato che nulla c’entra con la politica? Che vuole dire questo manifesto elettorale?

Davanti ad un elettorato pensante, questa oscena mossa sarebbe un autogol pazzesco, basta pensare che l’Istituzione più attaccata degli ultimi tempi è la Magistratura, componente essenziale per una forte e libera democrazia. Ma chi l’attacca questa Magistratura da mattina a sera? Chi non rispetta le istituzioni in questo paese? Chi se l’è presa anche con la Corte Costituzionale e perfino con la Presidenza della Repubblica? Chi, seguendo la logica del manifesto, sta destinando la nostra società a morire?

Troppo facile rispondere. Peccato che, per far si che questo manifesto sia un autogol, in Italia manca la precondizione: un elettorato pensante.

“I magistrati sono antropologicamente diversi. I giudici sono dei matti (Silvio Berlusconi)

Fonte articolo

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