19/01/10

Sovranità popolare

I cittadini hanno il potere supremo (art.1 Cost.). In numerose comunità del mondo le regole scritte (Statuti) includono strumenti efficaci di democrazia diretta. Per mezzo di questi strumenti giuridici i cittadini deliberano in maniera efficace sugli argomenti più svariati: ambiente, sanità, istruzione, sport. Quello che sembra essere un sogno solo per gli italiani è pura realtà, secolare in Svizzera, e pratica comune in 23 Stati degli USA, in Brasile, ma anche in alcuni centri in Austria, Gran Bretagna, Germania e Spagna. Pensate che i cittadini dell’est-coast degli USA a metà mandato elettorale applicano il “bilancio di mandato” ai propri Sindaci ed accade che lo stesso viene anche revocato se egli non ha attuato le promesse elettorali o alcune priorità deliberate dal basso. Ricordiamo che in Italia prima che un Sindaco o Presidente di Regione venga rimosso al di fuori delle gare elettorali accade solo per intervento dall’alto per gravi reati contro la pubblica amministrazione (gravi passività di bilancio ed associazione per delinquere).

Dunque, all’estero è la qualità della democrazia ad essere elevata e come dimostra la “recente” (1989) e straordinaria esperienza di Porto Alegre (Brasile) sono sempre i cittadini a promuovere il cambiamento della società mai i partiti.

In Campania assistiamo alla continua distruzione dello “stato di diritto” e dello “stato sociale”. Solo un comunità unita e coesa intorno ai valori dell’etica e della democrazia può esser possibile introdurre tutti quegli strumenti di democrazia diretta e partecipativa utili ad applicare la sovranità popolare col fine di consentire un’efficace scelta delle idee e delle proposte di grande rilevanza sociale e per il bene comune. In sostanza la democrazia è un metodo per selezionare le idee e le persone migliori (elezioni primarie).

Nonostante tutto, in Campania, esiste ancora una cittadinanza attiva che mira al bene comune e la stessa potrà contribuire allo sviluppo di tutti se e solo se dotata di strumenti efficaci quali l’iniziativa popolare ed il referendum per evitare manipolazioni e ricatti del potere invisibile.

La Svizzera è la Confederazione della vera democrazia dove i cittadini votano quattro volte all’anno anche a mezzo posta per evitare possibili truffe telematiche. L’informazione sui temi è libera ed indipendente ed i cittadini ricevono periodicamente anche dai comitati referendari tutte le notizie necessarie per prendere una decisione. Una democrazia dei cittadini è efficace quando non esiste quorum di validità poiché il principio del governo del popolo è chi partecipa decide. L’abitudine civica dei cittadini svizzeri è davvero straordinaria ed incoraggiante ed i loro cantoni sono diventati il simbolo dell’educazione civica.

Un’esperienza simile sta accadendo a Porto Alegre quando i movimenti civici hanno deciso di cambiare lo statuto del comune ed introdurre la pratica delle assemblee popolari deliberative per scegliere come spendere parte del bilancio comunale senza intermediazione dei rappresentati eletti (Bilancio Partecipativo).

Ecco gli strumenti efficaci:

  • iniziativa popolare I consigli possono visionare entro un tempo ragionevole e se non approvano parte referendum propositivo popolare (senza quorum di validità)
  • referendum abrogativo (vincolante senza quorum di validità)
  • bilanci partecipativi deliberativi (non consultivi e vincolanti)

L’iniziativa ed i referendum sono tipici per ambiti territoriali vasti (Regione, Province) mentre i bilanci partecipativi sono tipici per i Comuni.

Il virtuosismo della democrazia diretta è straordinario “costringe” i cittadini a diventare persone attive ed informate affinché si possano fare scelte compiute. Tutti possono intuire che una democrazia è matura quando esiste una corretta informazione. Qualcuno pensa l’Italia e parte con così quale illusione. Intanto siamo l’unico Paese al mondo dove il conflitto di interesse è tangibile persino nelle case degli italiani (digitale terrestre).

In condizioni normali i cittadini ascoltano le informazioni direttamente dai comitati referendari e non dalla televisione. Lo spazio pubblicitario è equamente distribuito in appositi moduli informativi spediti a casa in tempi utili per consentire a tutti di approfondire gli argomenti anche attraverso internet. Nessuno si sognerebbe di prendere una decisione ascoltando le opinioni di politici che siedono in televisione. Di solito i politici sono pagati e programmati per mentire, questo in Italia avviene in maniera subdola perché i partiti non sono obbligati a pubblicare i propri bilanci ed in questo caso è sufficiente togliere ogni tipo di fiducia.

La nostra Costituzione prevede due strumenti di democrazia diretta ma sono una presa in giro, ecco perché:

Iniziativa popolare
Nella legge di iniziativa popolare non c’è l’obbligo di indire referendum se il Parlamento respinge l’istanza votata dai cittadini, questa assenza di regola mortifica il principio di sovranità popolare.

Referendum abrogativo
La presenza di una altissimo quorum di validità, 50%+1 degli aventi diritto al voto (caso unico al mondo), sul referendum abrogativo contraddice il più elementare principio democratico, cioè chi partecipa decide.

Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
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