29/03/10

California legalize it.

Saranno pure governati da un attore di destra che colleziona SUV militari, ma i californiani sono ben consapevoli che la crisi li morde alle caviglie e che rischiano di diventare una delle più grandi economie occidentali al collasso.

Così, visto che la marijuana è già parzialmente legale con ricetta medica per alcune specifiche malattie, perché non trasformarla in un business colossale e renderla legale una volta per tutte? L'idea non è affatto peregrina. La canapa, in fondo, è una pianta dai molteplici usi e non tutti psicotropici, e anche questi ultimi sono uno stimolo niente male al turismo.

La raccolta firme è andata alla grande (quasi mezzo milione), così in autunno arriverà il referendum: legalizzare? Se la risposta sarà si, passerà una legge molto aperta. Permesso il possesso fino ad un'oncia (30 grammi) di marijuana a chi ha più di 21 anni, permessa anche l'autocoltivazione di una limitata quantità di piante. Vietato l'uso in presenza di minori, e prima di mettersi alla guida.

Con buona pace della criminalità organizzata, i cittadini californiani potranno fumarsi in santa pace marijuana biologica o biodinamica, curare le malattie che ne traggono beneficio, ospitare frotte di turisti da mezzo continente, insomma rispondere alla crisi in un modo creativo e decisamente molto west coast.

Chissà, inoltre, che non si crei un precedente: dopo la California altri Stati e Paesi probabilmente seguiranno a ruota. E se anche non dovesse servire per risollevare l'economia, almeno si andrà alla catastrofe con un certo inspiegabile ottimismo...

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