26/03/10

Candidata Idv a cena con boss, fuori dalle liste!

Dopo l'incredibile scoop della Casa della Legalità, che ha scoperto e documentato come una delle candidate dell'Italia dei Valori in Liguria, Cinzia Damonte, abbia tra i suoi sponsor elettorali un boss della 'ndrangheta, Onofrio Garcea, già condannato per droga e coinvolto nell'inchiesta sul controllo del gioco d'azzardo dei videpoker del clan dei Macrì, di cui è considerato un esponente di vertice, non posso tacere e voglio dire la mia in qualità di candidato indipendente dell'Italia dei Valori, ma soprattutto in qualità di socio fondatore dell'Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime di Mafia. La dolce signora, attualmente assessore all'urbanistica del Comune di Arenzano, girava tra i commensali mentre, dietro di lei, il boss distribuiva i "santini" elettorali. Una scena agghiacciante venuta alla luce solo grazie alla mirabile opera della Casa della Legalità. Le risposte della candidata (non lo conosco, non posso conoscere tutti quelli che mi invitano a cena) sono state ancora più gravi delle foto.

Sento come obbligo morale, in virtù della mia storia familiare e personale, chiedere al presidente del partito che mi ha coraggiosamente candidato alle elezioni regionali in Veneto, Antonio Di Pietro, di rimuovere subito la candidatura di Cinzia Damonte prima delle elezioni, perchè la sua presenza cozza in maniera imbarazzante con la mia, con quella di Giulio Cavalli, Emiliano Morrone, Serenetta Monti e altre persone impegnate in prima linea contro la mafia, ma anche e sopratutto con quella di coloro che ci hanno convinti a schierarci nelle liste dell'Idv, come Sonia Alfano e Luigi De Magistris.

Io non posso essere accomunato per nessuna ragione a persone che disprezzo profondamente per le proprie frequentazioni, come la Damonte.

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