23/03/10

I leghisti? Dei poveretti raggirati e presi per i fondelli


Non è mai facile fare soldi senza avere a disposizione degli schiavi. Meglio ancora se questi schiavi sono degli inutili extracomunitari da poter spremere, sfruttare e sottopagare. In questo semplice concetto potrebbe racchiudersi lo sviluppo industriale del nostro paese.

Le aziende del nord, racchiuse in Assolombarda (associazione delle imprese industriali e del terziario dell’area milanese), hanno studiato abbastanza e conoscono il concetto appena esposto molto bene.

Al diavolo dunque la politica anti-immigrazione che questo governo grida a reti unificate da mesi e mesi. Sotto la pressione di 6mila imprenditori riuniti in Assolombarda, il ministro Maroni si cala le braghe.

C’è chi lo invoca in nome dell’imminente raccolto che aspetta braccia straniere e chi lo scongiura per far ripartire le imprese. Le preghiere sono state esaudite: il decreto flussi 2010 sta per essere emanato. Il che significa che le quote d’ingresso dovrebbero riguardare 105mila lavoratori, oltre ai circa 80mila stagionali tanto attesi dalla Cia e dalla Coldiretti.(Fonte: IlSole24Ore)

Avete capito bene. La Lega sta per emanare un decreto che farà entrare in Italia ben 185mila nuovi extracomunitari e tutto questo perché alle aziende del nord serve manodopera a prezzi da discount.

La domanda a questo punto nasce spontanea: cosa ne pensano i leghisti di tutto ciò? In particolare, cosa si prova ad essere presi per il culo in modo così palese? Buon “rosicamento” care cravatte verdi.

Chi rosica, si rode lentamente, nel profondo, e non riesce a darsi pace. La “rosicata” è uno stato d’animo che non si esaurisce a stretto giro, ma va avanti a lungo – proprio come la rosicchiata del topo, lunga e costante. Quale che sia l’origine e il futuro dei “rosiconi”, quel che è certo è che l’aggettivo non ha – per il momento – alcun sinonimo, alcuna traduzione in italiano

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