14/04/10

Chiesa e pedofilia. Lo scandalo parte dai Vangeli. Ovvero dalla loro traduzione.

pastafariani
un classico del pastafarianesimo

Debora, qualche giorno fa, ha scritto un post alquanto "dibattuto" sulla vicenda dei preti pedofili.

Giustamente si scandalizzava del fatto che si parlasse di scandalo e non del male che si fa ai bambini, in particolar modo facendo riferimento al passo del Vangelo secondo San Matteo18:1-10.

[6]Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. [7]Guai al mondo per gli scandali! E' inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!

Dopo qualche titubanza, perchè quando si tocca la religione si solleva SEMPRE un vespaio, ho deciso di dire, per quel che vale, la mia in merito a questo punto ( ed anche al contorno).

Lo scandalo è, a mio avviso che QUESTA e non altre sia la traduzione RITENUTA CORRETTA dalla Chiesa Cattolica.

Perchè mostra una cosa che NON si può negare in alcun modo, ovvero che queste cose siano successe e siano state, ove possibile, coperte, minimizzate, derubricate a "scandali" da anni, decenni, secoli.

Lo scandalo è nell'usare, nel testo ufficiale riconosciuto dalla CEI, con una lingua ricca di sfumature come l'italiano la parola SCANDALO.

Perchè dico questo?

Perchè altre traduzioni, in altre lingue NON usano affatto questa parola, scandalo, ma quella, molto più chiara, di PECCATO.

Ad esempio in inglese (peccato è SIN, in inglese e to SIN vuol dire peccare):

6But if anyone causes one of these little ones who believe in me to sin, it would be better for him to have a large millstone hung around his neck and to be drowned in the depths of the sea.

7"Woe to the world because of the things that cause people to sin! Such things must come, but woe to the man through whom they come! 8If your hand or your foot causes you to sin, cut it off and throw it away. It is better for you to enter life maimed or crippled than to have two hands or two feet and be thrown into eternal fire. 9And if your eye causes you to sin, gouge it out and throw it away. It is better for you to enter life with one eye than to have two eyes and be thrown into the fire of hell.

Ok. Ma chi ha ragione?

Fatevi una idea voi stessi:

Qui potrete trovare il vangelo nella sua forma originale in greco.

Ὃς δ' ἂν σκανδαλίσῃ ἕνα τῶν μικρῶν....

Il verbo usato, σκανδαλίσῃ deriva da: σκανδαλίζω,v {skan-dal-id'-zo}


riporto i possibili significati, in inglese:

1) to put a stumbling block or impediment in the way, upon which another may trip and fall, metaph. to offend 1a) to entice to sin 1b) to cause a person to begin to distrust and desert one whom he ought to trust and obey 1b1) to cause to fall away 1b2) to be offended in one, i.e. to see in another what I disapprove of and what hinders me from acknowledging his authority 1b3) to cause one to judge unfavourably or unjustly of another 1c) since one who stumbles or whose foot gets entangled feels annoyed 1c1) to cause one displeasure at a thing 1c2) to make indignant 1c3) to be displeased, indignant

Il significato che viene usato nella versione ufficiale, lo vedete da voi, è L'ULTIMO tra quelli normalmente associati al verbo in questione ( ed al relativo sostantivo).

Pochi dubbi, ragazzi: si parla di peccato, di peccare e di indurre al peccato.

Parole, concetti, verbi di cui sono pieni i Vangeli, anche nella traduzione ufficiale.

MENO che in questo passo.

Dove il peccatore è, con ottima probabilità, vista l'insolita durezza usata, che non si riscontra nei confronti di altri peccati e peccatori, anche su tematiche sessuali ( famoso l'episodio dell'adultera) un pedofilo.

Non ditemi che si tratta di un caso.

Niente è lasciato al caso, nei testi ufficiali e sopratutto in quelli dei Vangeli canonici. Ci sono stati scismi, con il contorno consueto di autodafé e guerre di religione varie, per molto meno, anche solo per la presenza o assenza di una semplice congiunzione nella liturgia ( sullo Spirito Santo ad esempio, in merito al fatto che provenisse dal padre E dal figlio o solo dal padre).

Si tratta di un intento ben preciso, dietro cui, senza alcun ombra di dubbio, si nasconde quello che Debora ha cosi ben mostrato nel suo post.

Non ci credete ancora?

Allora cercate pure, quanto volete, nell'esegesi CATTOLICA di quel passo del Vangelo.

Un link per tutti ( ne troverete quante ne vorrete) qui.

Riporto un passaggio:

lo scandalo (18, 6-9). Nel linguaggio biblico lo scandalo si colloca sul piano della fede e non tanto sul piano della morale. Scandalo è tutto ciò che disorienta la fede. Gesù condanna coloro che scandalizzano i “piccoli” che credono in lui. Piccoli non sono più i bambini di cui abbiamo parlato prima, ma i fedeli semplici, incapaci di sopportare le novità e le arditezza dei “maturi”: la loro fede è fragile, forse immatura, scandalizzabile: anche costoro rientrano nel numero dei piccoli che hanno diritto al primo posto nella comunità.

Dove c'era IL PECCATO, subentra lo scandalo. Che, nel disegno del commentatore ( che è in OTTIMA e NUMEROSA compagnia) consisterebbe nel "disorientare i fedeli".

Chissà quanti saranno i passi distorti in questo modo, nelle interpretazioni ufficiali.

Accontentiamoci, per ora, di questo, per le conseguenze dirette ed immediate che ha comportato e comporta. Mi fermo. Stiamo ai fatti.

Dietro questo schermo di parole , dietro il paravento dello "scandalo" si nasconde un disegno, omertoso, autoassolutorio, antimoderno, che con il messaggio cristiano non ha assolutamente niente a che vedere.

Si nasconde da anni, decenni, secoli.

Forse è ora di cambiare.

Fonte articolo


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