10/04/10

La cena dei cretini.

Stanno arrivando, le sentite? Sono le Riforme (con la R maiuscola, no pizza e fichi). Si tratta per ora di una cozzaglia di temi, buoni per i polli del loro elettorato ed il PD, che quando si tratta di abboccare al dialogo sgomita e guaisce come una tredicenne al concerto dei Tokio Hotel.

Il taglio degli sconvolgimenti costituzionali prossimi venturi si può desumere dalla caratura degli invitati alla tavola (imbandita) delle riforme: Silvio infatti ospitava nel nuovo palazzo istituzionale (Villa San Martino ad Arcore) Umberto Bossi ed il figlio Renzo, ormai entrato di diritto con il suo bagaglio di esperienza nel gotha politico italiano, con buona pace della meritocrazia.

(Apro una parentesi, sì lo so, l'ho aperta non serviva dire che la aprivo, ma non importa. Renzo Bossi, ce lo meritiamo. 12.893 persone hanno scritto il suo nome nella loro scheda elettorale. 12.893 individui pensano che sia una persona valida e meriti di stare in regione. 12.893 persone mi hanno dato motivo di dubitare che il diritto di voto debba essere universale, vi ringrazio)

La Lega detta quindi l'agenda e Silvio pone i suoi paletti.

Si parte dal senato federale e dal federalismo fiscale, capisaldi leghisti, che guadagnano quindi la priorità. E state a vedere che questi si faranno, se no levano le medicine a Calderoli e poi chi lo tiene più. Ora che ha un lanciafiamme poi…

Ma Silvio impone le sue riforme:

  • fisco: un evergreen rinsecchito addobbato per le grandi occasioni. Farfugliamenti di tagli di aliquote (ma non vi preoccupate… Solo quelle più alte, per la gente che ne ha davvero bisogno) e di aumenti di imposte indirette (quelle che gravano sui poveri stronzi che guadagnano 900 euro al mese), buoni per l'elettorato che va in visibilio quando sente "meno tasse per tutti";
  • giustizia, ma senza fretta: prima ci sono le intercettazioni da imbavagliare e non vorrebbe buttare troppa carne al fuoco, sia mai che qualcuno si incazzi e non gli permetta di mettere l'azione dei PM sotto il controllo dell'esecutivo ed eliminare l'obbligatorietà dell'azione penale, che tanto qua mafia e corruzione non sono mica un problema;
  • ed infine il presidenzialismo: giusto l'ultimo sfizio che gli manca (oltre alla vittoria al festival di Sanremo) per poter aggiungere anche questa carica potenziata al suo palmares, mantenere l'immunità e fare un po' quel cazzo che gli pare (cit.).

Tutti contenti insomma: Silvio continuerà ad avere il culo al caldo, Umberto porta a casa quello che gli chiede l'elettorato e Renzo ha imparato ad usare la forchetta (ma non il coltello, troppo pericoloso).


E l'opposizione? L'opposizione dialoga. Ma non dovrebbe opporsi? No, quella è roba da disfattisti comunisti, mica da statisti.


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2 commenti:

  1. Vorrei dire che la ora non è correto chiamarsi informazione libera (anche se condivido il blog) dato che c'è un appoggio ad un Movimento che si è candidato e ha comsenso politico percio condizionante!

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  2. questo blog non è condizianato, appoggia qualsiasi iniziativa che condivide e che parte dal basso....

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