30/04/10

Moral Hazard: anche in Italia tutti si sono fiondati ad investire sulla Grecia

ANCHE IN ITALIA tutti si sono fiondati ad investire sulla Grecia per strappare rendimenti superiori alla media, aggiustare le performances, ottenere bonus e premi di rendimento, insomma per fare soldi dai soldi....il più possibile...

Lo dico da lungo tempo: TUTTO come prima, anzi peggio di prima
E perchè peggio di prima?
- A causa del Moral Hazard indotto dalle politiche monetarie: con il costo del denaro a livelli bassissimi e per un periodo prolungatissimo di tempo (come non mai nella storia) si spinge chiunque a cercare un RENDIMENTO UMANO su assets più rischiosi e dunque più redditizi.
- A causa del Moral Hazard indotto dal "bailout garantito": tutti sono convinti che ormai si salvano tutto e tutti, a qualunque costo.
Ed ecco che i comportamenti rischiosi si moltiplicano...
Le scommesse si fanno ardite nella convinzione che tanto un bailout non si nega mai a nessuno.
Le menti già orientate al gioco d'azzardo di molti "gestori" abbracciano senza esitazione il gioco della roulette russa...convinti (erroneamente) che il proiettile nella pistola non ci sia e che la pistola farà sempre click e mai bang...

In questa Grande Crisi quasi nessuno ha scontato il rischio dei propri investimenti, delle proprie scelte, anzi più ha rischiato più è stato remunerato:
il CONTO però è finito sulle spalle dei Debiti Pubblici (dunque sulle spalle di noi tutti) e sulle spalle dei lavoratori.
Ed allora perchè non PERSEVERARE nei dissennati comportamenti tenuti in precedenza..se tanto si ha la certezza (matematica?) di avere le spalle coperte?

Come scrivevo ai primi di marzo in Ma voi li avreste comprati 'sti bond decennali greci?
.....IL PUNTO FOCALE E' SEMPRE LO STESSO: in questa Grande Crisi si usano Protesi, Manine, Sostegni, Garanzie in stile mafioso etc etc semplicemente per RISTABILIRE LA CONFIDENCE DEL MERCATO.
E chissenefrega se per es. Citigroup, o la Grecia o mio nonno sono tecnicamente falliti: tanto sussiste la consapevolezza che TUTTI vengono tenuti in piedi, (in modo manifesto: vedi TARP, od in modo non-manifesto: vedi Manine).
Ecco che dunque domina sovrano il moral hazard: gli Investitori possono permettersi di fare acquisti sboroni ignorando (consapevolmente od inconsapevolemente) il RISCHIO (temporaneamente anestetizzato) ed ignorando la QUALITA' SPAZZATURA di molti assets.
Alla faccia del flight to quality...è diventato MOLTO PIU' REDDITIZIO investire sui CESSI e sugli ZOMBIE (tenuti in piedi socializzando le perdite) che sui pochi esempi di virtù e continenza...
Molti fanno questo giochino PROFESSIONALMENTE e consapevolmente sapendo di avere le spalle coperte e valutando i rischi che stanno correndo.
Ma allo stesso tempo ci sono moltissimi IGNAVI (i forum di finanza ne sono pieni) che si vantano di aver fatto succose perfomances investendo in dei CESSI di asset rischiosissimi, senza nemmeno rendersi conto del rischio corso o del fatto che avrebbero dovuto guadagnare almeno il doppio considerando il baratro sul quale stanno sospesi i suddetti "investimenti-spazzatura".
Beata INCOSAPEVOLEZZA.... Nello stesso tempo I PROBLEMI STRUTTURALI POSSO TRANQUILLAMENTE ESSERE RIMANDATI E NON RISOLTI (per ora)............

Ma il CONTO prima o poi andrà pagato, e lo scricchiolio dei Debiti Pubblici più deboli ne è la dimostrazione...
Ormai siamo di fronte ad un mercato anestetizzato, che ha una percezione alterata del pericolo e dei rischi grazie alla copertura statale.
E' il moral hazard che depotenzia la paura (avversione al rischio)...mentre è proprio la paura ad essere indispensabile per percepire/evitare i rischi.
Altrimenti, con la Paura anestetizzata, prendo la mia auto e vado in contromano in autostrada senza percepire i rischi del mio comportamento.
Tanto sono sicuro che prima o poi qualche banca centrale mi resuscita....MENTRE tutti i macelli ed i danni che ho provocato andando in contromano...beh quelli rimangono....
Per il momento CHI E' ANDATO CONTROMANO IN AUTOSTRADA è stato PREMIATO e nel breve probabilmente continuerà ad essere PREMIATO.
MA se non CAMBIA QUESTA MENTALITA' IL COLLASSO E' STATO SOLO RIMANDATO.
Con il problema che in questi 12 mesi LA POSTA in gioco è stata alzata...e di MOLTO.

Al fondo dell'articolo vi citerò solo alcuni esempi di società italiane quotate che hanno "serenamente" investito in BOND GRECI ed affini...
La stessa cosa sicuramente è successa in Germania, Francia e nel resto del mondo.

Ecco perchè la (vituperata) Merkel ha parlato di un HAIRCUT, di un taglio di capelli...dicendo a questi signori: il conto non può pagarlo interamente lo Stato (=noi tutti) ma una parte del conto dovete sobbarcarvela anche voi che avete rischiato consapevolmente e ci avete pure guadagnato.
Frau Merkel ha abbozzato un timido tentativo di uscita dal Moral Hazard Totale...e subito è stata subissata di accuse, improperi, telefonate HOT di Obama&affini, pressioni da parte dell'FMI, della UE, della BundesLiga e dell'Associazione Vecchiette Paralitiche Teutoniche (che per inciso ha puntato il 100% del capitale sui Bond Greci nella convinzione di fare un investimento SICURO ma anche un "filino" remunerativo...).

Gli esempi successivi mostrano esposizioni tutto sommato limitate, all'interno di un "bilanciamento" dei rischi e del portafoglio...usando l'eufemistico (e spesso ellittico...) linguaggio di questi signori...
Però a margine (ma nemmeno troppo) va fatto notare:
- queste banche, assicurazioni & affini si sono esposte verso i PIIGS,
- adesso i rating dei PIIGS vengono declassati
- ergo le "suddette" banche, assicurazioni & affini possono passare dei "guai" perchè quasi sicuramente hanno usato quei titoli di stato per garantire qualche altro prodotto...e così via...per "impacchettamenti" succesivi...
- condiamo il tutto con un bel po' di LEVA
- Et voilà....les jeux sont fait: questo SCHEMA fatalmente mi ricorda QUALCOSA....mumble mumble....

Alcuni però sono stati più "coraggiosi" ed hanno OSATO di più...
Girano voci che alcuni fondi obbligazionari euro (tanto per intenderci...quei fondi che vengono spacciati ai clienti come arci-stra-sicuri e non come speculativi) abbiano posizionato baldanzosamente fino al 20% (!!) del portafoglio sui bond greci, convinti che tanto un bel Bailout non si nega mai a nessuno...
E ne vanno pure fieri....
E quasi sicuramente gli andrà pure liscia...
Storie di ordinaria follia nel mondo del Moral Hazard Totale.
Insomma questi "episodi" sono utili per farci capire il funzionamento del MECCANISMO (anche io uso un linguaggio eufemistico...).

Mediolanum, esposizione a bond greci inattesa
28/04/2010 13:04:33
Mediobanca giudica negativamente per Mediolanum il fatto che il gruppo abbia investimenti per 100 mln in bond greci (come reso noto ieri dal numero uno Ennio Doris) in quanto ritiene che il mercato non si attendesse questa esposizione. ...

FonSai e Milano Ass., esposizione ai bond della Grecia e del Portogallo
28/04/2010
Quanto è esposto il settore assicurativo italiano alla Grecia?
Dalla presentazione dei risultati annuali emerge che Generali (-1,52% a 16,15 euro in Borsa) a fine 2009 aveva 2,7 miliardi di esposizione netta a Spagna, Portogallo, Grecia e Irlanda.
E' quindi ragionevole un'esposizione alla Grecia, secondo un'analisi di Equita sim, pari a circa 400/500 milioni.
Dal bilancio 2009 di Fondiaria Sai (-3,09% a 10,35 euro) risulta invece che il 4,5% dei bond in portafoglio della compagnia era riconducibile a governativi di Spagna (0,4%), Portogallo (0,6%), Grecia (3,1%) e Irlanda (0,3%). ... Quanto alla controllata Milano assicurazioni, in base ai dati del bilancio civilistico, l'esposizione complessiva sarebbe di 156,6 milioni di euro sui titoli di Stato greci e di 32,3 milioni su quelli portoghesi. Peraltro sia per Generali che per Fondiaria Sai è ragionevole che la quota di bond greci possa essere scesa nel corso del 2010...(NdR...mah...sarà...)

Generali, esposizione netta su Grecia 749 mln, su Pigs 2,2 mld
28/04/2010 18:43:18
Generali (G.MI) ha un'espozione netta nei confronti della Grecia limitata a 749 milioni di euro. Lo riferisce un portavoce spiegando che "complessivaemnte l'esposizione netta del gruppo nei titoli governativi di Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda è di 2,2 miliardi di euro".

Fonte articolo

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