08/05/10

Crisi economica: bollettino di guerra

Nei primi tre mesi di quest’anno, a Milano, i pignoramenti degli immobili sono stati ben 1.256, di poco inferiori di quelli eseguiti in tutto il 2001. Nel 2008 i pignoramenti furono 2.764, nel 2009 sono saliti a 3.293. Se il boom del 2010 terrà il ritmo che ha innescato, a fine anno si arriverà ad oltre 5.000 pignoramenti. Solo a Milano! I dati sono forniti dalla terza sezione civile del tribunale meneghino. Anche le vendite all’incanto hanno subito una flessione. Dei 3.293 immobili congelati nel 2009, soltanto 1.426 sono stati messi in vendita e soltanto 316 (il 29%) effettivamente venduti.
Nel capoluogo lombardo crollano anche le nascite. Nei primi tre mesi dell’anno sono venuti alla luce 2.005 bimbi rispetto ai 2.377 di un anno fa. 372 in meno, pari a una flessione del 15,6%. E meno male che secondo il ministro Gelmini stare a casa in maternità è da “privilegiate”.

A Bologna gli sfratti sono aumentati del 12% in un anno. Fino ad aprile sono stati 3.000 quelli eseguiti tra città e provincia, il 90% per morosità. Entro giugno saranno certamente almeno 170 le famiglie bolognesi che dovranno lasciare la loro casa perché non pagano l’affitto. Nel capoluogo emiliano il calo delle compravendite immobiliari nell’ultimo anno è stato del 9% in città e del 13% in provincia.

Al porto di Napoli sono giorni di caos. Migliaia di disoccupati paralizzano il traffico e sono ormai all’ordine del giorno gli scontri con la polizia.
Il ministro Tremorti, ieri alla Camera per parlare di crisi economica aveva davanti a sé soltanto 58 deputati. Ha detto che all’Italia costerà 25 miliardi la recessione e la crisi greca, pari all´1,6% del Pil. I festeggiamenti per l’Unità d’Italia e l’Expo di Milano sono argomenti di distrazione di massa. In realtà sono progetti morti in culla. Non ci sono i soldi per attuarli.

L’euro sta andando a picco, Spagna e Portogallo sono nazioni declassate. Il contagio dell’eurocrac punta su Italia, Irlanda e di conseguenza sulla Gran Bretagna. Auguri.

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