13/05/10

Litigi a bassa velocità

Gustoso siparietto condito da un poco di acidità fra Luca Cordero di Montezemolo e Mauro Moretti, i due uomini che nei prossimi anni saranno deputati a gestire, il primo in maniera privata tramite la società NTV, il secondo in qualità di servizio pubblico con le Ferrovie di Stato, i 1020 km della rete ad alta velocità italiana, costruiti indebitando i contribuenti di varie generazioni, per una cifra nell’ordine dei 90 miliardi di euro.

Montezemolo indispettito per l’ora di ritardo di cui è stato vittima (pur non avendo dovuto ricorrere a coperte e panini) durante il viaggio in treno da Roma a Padova, dove era chiamato a presenziare alla giornata “Ricerca, l'Italia che merita”, ha ironizzato sulla qualità del servizio offerto dalle FS affermando "Magari ci vuole più concorrenza, per permettere ai cittadini di scegliere servizi migliori. Partire alle 7.30 e arrivare alle 12.00 è come andare a New York''.

Moretti punto nel vivo, ma poco disposto a prendere lezioni dal futuro collega ha risposto per le rime e dopo avere lodato la concorrenza (i dogmi si sa sono sacri per tutti) ha ribadito che il ritardo registrato dal convoglio di Trenitalia sul quale viaggiava Montezemolo aveva poco a che fare con la concorrenza, poiché era stato determinato da un problema dell'infrastruttura e non del treno, problema che avrebbe quindi penalizzato parimenti qualsiasi altra impresa ferroviaria privata.

Detto ciò è passato al contrattacco dichiarando che “hanno invece molto a che fare con la concorrenza i pesanti ritardi registrati qualche giorno fa da 36 convogli Trenitalia proprio a causa di un treno della società di Montezemolo, la NTV, impegnato in un test sulla linea Roma-Firenze: continui stop e rallentamenti per malfunzionamenti vari, con pesanti ripercussioni sui convogli Trenitalia che seguivano e conseguenti disagi a migliaia di nostri clienti”. Concludendo con l’affermazione che forse la dichiarazione rilasciata dal dottor Montezemolo, "con la concorrenza migliorerà il servizio"', si riferiva all'efficienza del servizio che in futuro offrirà la sua impresa ferroviaria».

Se queste sono le premesse sembra davvero che gli unici elementi oggetto di concorrenza fra i due manager diventeranno i cronici ritardi e la serie di disservizi che entrambi sapranno distribuire equamente ai viaggiatori, magari rimbalzandosi l’un l’altro le colpe ogni qualvolta si tratterà di disagi particolarmente imbarazzanti.
Sempre che Montezemolo non abbia intenzione di superare il concorrente offrendo lui stesso le coperte, magari griffate “Ferrari” per la gioia degli appassionati di Formula Uno.

di Marco Cedolin

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