25/05/10

Spagna: effetto macchia d'olio sul sistema bancario?


Dopo il salvataggio di CajaSur messo in piedi lo scorso week-end dalla Banca di Spagna
(vedi Questa me l'ero persa: in Spagna è "saltata" una Cassa di Risparmio)
adesso tocca alla fusione "forzata" di 4 casse di risparmio a rischio fallimento.

Secondo Wallstreetitalia:
Alert: in Spagna fusione di emergenza tra 4 banche
Il governo spagnolo (uno dei piu' indebitati dei paesi PIIGS) e' dovuto intervenire nuovamente al salvataggio del proprio sistema bancario sottoposto a stress da debito, imponendo una merger forzata tra 4 delle maggiori banche della Spagna, che per essere lasciate in vita saranno fuse "virtualmente".
La mossa......ha la regia della Banca di Spagna e riguarda quattro dei maggior istituti bancari iberici: Cajastur, Caja de Ahorros del Mediterráneo (CAM), Caja Extremadura e Caja Cantabria....
Gli assets in portafoglio della nuova entita' fanno pero' capire quanto seria sia la situazione in Spagna: €135 miliardi.... ...in totale le 4 banche hanno 2.300 sportelli, 14.000 dipendenti e impieghi per 177 miliardi...

Per darvi un quadro della "Corrida in profondo rosso" della Spagna, mi basterà semplicemente andare a pescare dai miei vecchi articoli: infatti con largo anticipo avevo già descritto tutto per filo e per segno...individuando con precisione i punti critici ed le possibili tragiche evoluzioni....purtroppo.

Che il sistema della Cajas (Casse di risparmio locali) in Spagna fosse alla frutta era cosa risaputa ma l'impressione è che la situazione stia precipitando:
l'esplosione della BOLLA immobiliare iberica (che per anni è stata il principale motore della crescita)
e l'elevato tasso di disoccupazione (sopra al 20%)
stanno massacrando i bilanci bancari, che per mesi hanno tentato di nascondere la polvere sotto al tappeto.
Da non perdere quanto vi anticipavo a febbraio 2010 in Spagna: "Demolizioni Immobiliari"...
La Banca di Spagna starebbe per innalzare il livello minimo di accantonamenti che le Banche iberiche devono adottare a copertura dei beni immobiliari posseduti da più di un anno. ...Adesso il livello verrebbe ulteriormente innalzato al 30%, anche se la mossa non è stata ancora comunicata ufficialmente.
Insomma rischia di essere "solo fuffa" ben 1/3 (!) del valore delle proprietà immobiliari spagnole nella pancia delle Banche locali da più di un anno...
Sappiamo che la Spagna era stata trascinata alle stelle quasi esclusivamente dal boom immobiliare.
Sappiamo che la Spagna è stata trascinata alle stalle dallo SBOOM immobiliare.
Ma l'entità di tale Sboom è veramente sorprendente....
Nello specifico il possibile giro di vite richiesto dalla Banca di Spagna sarebbe causato dal fatto che le banche iberiche hanno ri-finanziato anche le più "sfasciate" società immobiliari creditrici (invece di lasciarle fallire come sarebbe stato naturale) in cambio di case, appartamenti ed azioni.
In questo modo avrebbero truccato al ribasso il loro ratio di bad loans (credit marci).
Il problema è che queste case/azioni accettate come pagamento in natura rischiano di non valere una fava o perlomeno 1/3 in meno del valore messo a bilancio....
Insomma metaforizzando immobili con cavoli e società immobiliari con verdurieri... ...in Spagna (e non solo) le banche hanno accettato di essere pagate in natura con cavoli marci piuttosto che far fallire i verdurieri "d'assalto" mentre a bilancio li hanno trasformati in cavoli freschi e pregiati.
E' il solito vizio genetico delle banche di sopravvalutare i propri asset...
Vedi tanto per cambiare Come ti trasformo una catapecchia in una villa a Portofino
Se poi al quadro già negativo aggiungiamo una serie di "giochini delle tre carte" debt-for-assets & debt-for-equity swaps concordati tra società immobiliari e banche spagnole per fare un po' di lifting dei conti.....
...ebbene l'affidabilità del ratio di bad loans nei bilanci bancari spagnoli (in particolare nel meno trasparente sistema delle Caja) rischia di finire nella Plaza de Toros....Olè!
E stiamo parlando di un un'esposizione "taurina" da 324 miliardi di euro (Banche spagnole nei confronti di società immobiliari spagnole).
Ed adesso prepariamo un bel Coktail "Spanish Euro Thriller"
1/3 di catastrofe immobiliare
1/3 di catastrofe occupazionale
1/3 di maggiore debolezza degli indicatori macro-economici rispetto agli altri paesi area euro (anche nel 4° trimestre 2009 la Spagna è ancora in recessione e gli indici manifatturieri sono ancora in contrazione - vedi Boom Boom Debito Spagna)
Aggiungiamo un pizzico di CDS, una manciata di "Perfida Albione" anti-euro, una spolverata di speculazione internazionale...
Shakeriamo il tutto energicamente...
e la "Bomba" è pronta da essere sorseggiata........

Bene, se avete letto quanto sopra...allora potrete interpretare sotto una LUCE diversa (ed assai inquietante) alcune sfumature del fallimento di CajaSur:
...le casse di risparmio regionali, di dimensioni più ridotte e generalmente controllate da enti o autorità locali, sono state indebolite dal crollo del mercato immobiliare spagnolo.
L'esposizione di Cajasur al mercato immobiliare locale era elevata come per molte altre casse di risparmio del Paese.
Le prime rilevazioni indicano infatti che la cassa ha continuato a esporsi verso il settore immobiliare anche nel 2009, quando ormai il mercato del mattone era fermo e in profonda crisi dopo l'esplosione della sua bolla in Spagna.
FATE 2+2 E VEDRETE CHE FARA' SEMPRE 4....

Il problema è che il bilancio pubblico della Spagna è anch'esso alla frutta e dunque i margini di manovra/salvataggio sono molto ristretti.
E la Spagna rischia di essere too-big-to-save anche per l'Eurozona e per l'intero Sistema globale.
Ecco alcuni dati indicativi tratti dal mio articolo di gennaio 2010 Boom Boom Debito Spagna
...Ma adesso passiamo alla Spagna dell'ex-miracolo economico basato al 99% sulla cementificazione selvaggia, sulla speculazione e sulla bolla edilizia.
Il quadro della situazione fa gelare il sangue nelle euro-vene....
... il rapporto debito netto esterno/PIL è schizzato al 90% (955 miliardi di euro).
Invece il rapporto debito/PIL per adesso è salito solo al 43% ma secondo l'analisi di Standard & Poor's entro qualche anno dovrebbe schizzare inesorabilmente verso l'80-90% (secondo me anche prima).
Il rapporto deficit/PIL è invece stimato per il 2009 all'11,5-12%, assai peggio rispetto alla stima iniziale per un 9,6%: anche il deficit dunque è schizzato alle stelle in un amen...
La pessima situazione del Debito Pubblico va a combinarsi con la pessima situazione dell'economia spagnola che ha beneficiato solo in minima parte della tanto decantata "ripresa keynesiana ed a suon di quantitative easing".
A dicembre l'indice PMI manifatturiero dell'Eurozona è salito a 51,6 punti dai 51,2 di novembre (parità a 50).
A dicembre l'indice PMI manifatturiero della Spagna è addirittura "scendicchiato" a 45,2 dai 45,3 di novembre...rimandendo dunque in territorio negativo e non mostrando nessun segno di recovery.
La disoccupazione è schizzata a livelli da terzo mondo: nel 2010 potrebbe superare il 20% ed a dicembre 2009 si sono persi ancora 55mila posti di lavoro.
La vendita di case e la sottoscrizione di nuovi mutui in ottobre sono scesi di brutto rispetto a settembre: l'ex-punto di forza della Spagna è diventato (non a caso) il tallone d'Achille che rischia di trascinarsi dietro altri sfracassi.
Ed ultima ratio posita in rebus il governo centrale e le entità locali stanno aumentando le tasse (IVA compresa) onde tentare di ridurre il deficit.
Ma in questo modo viene posto un bel carico da soma sulla spalle della possibilità di Ripresa. Il classico cane che si morde la coda.

Infine il DEBITONE TOTALE (pubblico+privato) della Spagna raggiunge il 342%.
leggi Il DEBITONE TOTALE (pubblico+privato)

AMEN.

Fonte articolo

Share/Save/Bookmark
add page

Nessun commento:

Posta un commento