05/08/10

Tirrenia finisce in amministrazione straordinaria


Percorso simile a quello di Alitalia. Conclusa con un nulla di fatto la gara di privatizzazione, il premier firma il decreto che apre la strada allo “spezzatino” del gruppo e alla messa in gara delle singole rotte. Il commissario è Giancarlo D’Andrea.

Il premier Silvio Berlusconi ha firmato oggi il decreto per ammettere Tirrenia alla procedura di amministrazione straordinaria. Commissario per la gestione della società sarà Giancarlo D’Andrea. È quanto si legge in una nota diffusa nel pomeriggio di oggi (5 agosto) da Palazzo Chigi. È la nuova puntata di una vertenza che va avanti da mesi, conseguenza di quanto accaduto ieri con la gara per la privatizzazione che si è chiusa, al momento, con un nulla di fatto.

L’ultimo acquirente rimasto in lizza era Mediterranea Holding, la newco controllata al 37% dalla regione Sicilia. Che però, spiega in un comunicato Fintecna, la finanziaria del Tesoro, “non si è presentata” al momento della firma. Il gruppo siciliano, oggi, ha provato comunque a riaprire i giochi, chiedendo alla stessa Fintecna la possibilità di firmare il contratto di compravendita della compagnia di navigazione. La domanda, riferiscono le agenzie di stampa, è giunta tramite una lettera dopo una serie di incontri e contatti che i soci di Mediterranea Holding hanno avuto con le banche creditrici di Tirrenia. Ma non ha avuto risposta.

Sui possibili sviluppi della vicenda restano forti incertezze. Il ricorso alla legge Marzano, con la procedura di amministrazione controllata, non fa saltare definitivamente la privatizzazione. Spiana però la strada al temuto ‘spezzatino’ del gruppo e all’ipotesi di messa in gara delle singole rotte, dal momento che la legge permette ancora ad altri eventuali acquirenti di rientrare in gioco, come accaduto con l’Alitalia, per accaparrarsi solo alcune parti del gruppo. Il ministero dei Trasporti intanto si è affrettato a specificare che i collegamenti marittimi non verranno interrotti perché “il governo ha provveduto, anche grazie allo stanziamento di apposite risorse, a garantire la continuità operativa”.

Grande preoccupazione è stata espressa dai sindacati. “L’incertezza sul piano finanziario che sembra aggravarsi ed essere alla base della richiesta di rinvio da parte di Mediterranea Holding - afferma il segretario della Filt Cgil, Franco Nasso - si intreccia con la mancanza di un piano industriale che preveda le garanzie, ripetutamente da noi richieste, sulla tutela occupazionale e sulle norme contrattuali”. Al governo, spiega infine, “rinnoviamo la richiesta da subito di un incontro e il rispetto da parte del ministro Matteoli degli impegni a tutela del lavoro, in quanto a questo punto è indispensabile fare chiarezza”.

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