05/11/10

Ecoblog a Ecomondo, Car-sharing a Brescia come estensione del mezzo pubblico

Ieri, ho visitato lo stand di un azienda che lavora su un progetto molto ambizioso: il car-sharing. L’iniziativa, coordinata da Muovosviluppo, sta coinvolgendo il comune di Brescia che sta credendo in questa opportunità. La mobilità sostenibile qui viene vista come un servizio che si integra con l’intero piano di mobilità: dove non è possibile prendere un autobus allora si passa a prendere un auto e con molti vantaggi.

Mi racconta Maria Letizia Rigato, amministratore unico di Muovosviluppo che l’esperimento è partito lo scorso febbraio e che dopo circa sei mesi hanno tirato giù un po’ di risultati. Le chiedo, innanzitutto chi usa un auto in car-sharig, la risposta è sorprendente:

In genere sono persone che non riescono a disporre della terza auto che hanno in famiglia. Poi ci sono gli anziani che non possiedono un auto. Abbiamo anche clienti di 85 anni. Infine ci sono coloro che o per motivi etici o per questione economica non hanno l’auto, ma sentono ovviamente la necessità di usarla per la flessibilità dello spostamento. Infine c’è il segmento aziendale con cui però predisponiamo interventi e contratti personalizzati.

Insomma, dopo i primi sei mesi, la riposta dei clienti fissi è stata interessante: all’attivo già 102 abbonati a fronte degli 80 previsti. Un abbonamento annuo per privati costa 100 euro a cui vanno aggiunti i costi di utilizzo che si fanno di volta in volta, cioè 2 euro per ora di uso e 35 cent. a Km. Il vantaggio consiste nel non doversi preoccupare di parcheggio poiché la convenzione prevede che sia sempre gratuito, o di ZTL in quanto queste vetture possono sempre circolare e nel non dover fare il pieno.

Il prossimo passo è l’integrazione del parco auto con vetture elettriche. E’ stata scelta la Birò, della Estrima, azienda di Pordenone. E’ un quadriciclo che per ora entra nella famiglia di Muovosiluppo in un unico esemplare per essere testato dall’utenza. Di contro però vi è attesa per le sorti del bando sulla mobilità sostenibile che potrebbe finanziare sia un maggior numero di auto elettriche sia l’installazione di colonnine di ricarica alimentate da pannelli fotovoltaici.

Fonte articolo

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