13/05/11

Notti bianche e morti bianche: due faccie della stessa medaglia?

come uscire dalla crisi: poveri

Schifo. Profondo, incoercibile, ineludibile, incomprimibile, schifo. E' quello che, SONO SICURO, hanno provato MOLTI, forse, spero, quasi, TUTTI gli italiani alla notizia del lungo, convinto, persistente, applauso tributato dagli industriali italiani ad Herald Espenhahn, Amministratore delegato della Thyssen, fresco condannato a 16 anni per omicidio volontario con dolo eventuale per la tragedia di Torino costata la vita a SETTE operai. Sette uomini morti in modo ATROCE, MOLTO lentamente, la buona parte, nel dolente disinteresse sostanziale del paese tutto.

Tutti presi dal titanico scontro in atto sul proscenio politico tra il terribile post-estremista Pisapia, Batnan e la mamma di un finto Batman, sullo sfondo di batcaverne abusive, FORSE ci siamo un attimo distratti.

NON è un caso quell'applauso. Quell'applauso è stato VOLUTO, fortemente VOLUTO, direi quasi PRETESO da Emma Marcagaglia, Presidente di Confindustria, con l'importante motivazione che in Italia non potrà piu' investire con sicurezza perchè...ehhh son cose brutte, se ci scappa la strage DOLOSA, questo ha provato il processo, al di fuori dei sottili distinguo legali, si rischa pure di finire dentro.

Siccome, apro un piccolo spiraglio sulla mia vita precedente, mi sono occupato professionalmente di sicurezza sul mondo del lavoro, per circa cinque anni, posso dire che in Italia gli operai sono bravi. MOLTO bravi, anzi: BRAVISSIMI. Ne muoiono SOLO poco piu' di un migliaio l'anno il che, considerando il livello di prevenzione esistente e le pressioni continue a bypassare ogni norma di sicurezza E' UN MEZZO MIRACOLO.

QUINDI, molto semplicemente, quell'applauso era un applauso autoassolutorio. Un modo per assolversi TUTTI, per riconoscersi e sentirsi non isolati, ben sapendo che NESSUNO, o quasi, in quel gentil consesso rispetta leggi FONDAMENTALI del nostro Stato e regole condivise da TUTTA Europa.

Molto semplicemente, quando Marcegaglia afferma che non c'e' certezza del diritto, mente sapendo di mentire o non ha mai messo un piede informato in azienda. Le regole, anzi le REGOLE, dettagliate, precise, direi addirittura puntigliose, esistono. Non c'e' spazio per il dubbio. C'e' pochissimo spazio per l'interpretazione. OGNI superamento di queste regole, ogni bypass, ogni legaccio che blocca una leva, che pigia un bottone in modo da liberare una mano che può liberamente agire sotto una pressa da 25 tonnellate, per fare tre pezzi al minuto in piu' è una violazione CERTA, VOLONTARIA, e PREMEDITATA di REGOLE CERTE.

OVVIAMENTE queste cose succedono, tutti i giorni, ovunque. Come ogni giorno, ovunque, si ammazzano altri esseri umani per i motivi piu' vari, tutti infami. Ma se si APPLAUDE un mandante, al MINIMO, morale di un assassinio, di una strage praticamente cercata, come del resto ha sottolineato la sentenza, (il concetto di dolo eventuale sta a signifcare che l'AD era pienamente consapevole del rischio a cui sottoponeva i suoi operai ma l'ha comunque accettato, CONSAPEVOLMENTE) si è qualcosa di peggio che sodali o complici. si è TIFOSI. Quell'uomo, per chi applaude è un simbolo, un eroe in sostanza.

Ecco. Se ripenso, visto che è stato appena celebrato il giorno della memoria delle vittime del terrorismo, all'"eroe borghese", Ambrosoli, ho chiara la SIDERALE distanza, probabilmente irriducibile, che la nostra classe dirigente ha ormai dai PROPRI principi etici e morali e financo rispetto ai concetti umani piu' basilari.

Non si deve ne si può accettarne le scuse. Contano SOLO i fatti, la sostanza. Avreste accettato le scuse, accettereste OGGI le scuse, di un consesso di criminali contro l'umanità?

No, non sarebbe possibile, si potrebbe solo accettare un VISIBILE cambiamento di comportamento, un sostanziale modificarsi dei teoremi atroci alla base delle loro atroci azioni e/o omissioni.E la punizione, senza particolari sconti, dei colpevoli.

Certo: Un industriale non è un Nazista. La Marcegaglia non è Goebbels. Ma, come sapete, Natura non fecit saltus ( 'che poi manco è vero, ma vabbè) e nemmeno nelle cose umane esistono solo il bianco ed il nero.

La china che ha preso la nostra cupa, cupissima classe dirigente, politica ed industriale, porta il nostro paese verso un abominio grigio piombo che forse non ha conosciuto neanche all'inizio delle sue fortune industriali. Ci porta, direttamente, in un medioevo Cyber-Punk diviso tra chi comanda e tutti gli altri.

La cosa VERAMENTE imperdonabile non è tanto l'applauso ma le parole del Presidente Marcegaglia. E' intollerabile ed imperdonabile, strictu sensu, il ricatto che mette su un piatto il lavoro ed il futuro del paese e sull'altro l'impunità per chi uccide in nome dei tagli di bilancio.

Se vogliamo quindi che una democrazia, anche con la d minuscola ancora esista nel nostro paese, è arrivato il momento di NON mollare, NON farsi abituare a questo genere di abominio. Lo schifo, la nausea, sono sentimenti positivi, se inducono a dare un significato alle notti bianche che in queste sere di fine primavera animano le nostre città. Panem et circenses ( per non parlare del vinum) de'noaltri.

La prossima notte bianca, fate un brindisi ad una vittima di un abominio concettuale che fa si che ci sia un prezzo accettabile da pagare per salvare le industrie nel nostro paese. Poi pianificate, ragionate, dibattete su COME fare qualcosa di piu'. Non mancheranno, non mancano MAI, le occasioni per fare qualcosa, anche di piccolo, per dare il vostro contributo al recupero di un minimo senso dell'essere cittadini di questo meraviglioso, tragico, ridicolo, generoso e crudele paese.

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