07/06/11

Poste in tilt: insorgono AgCom, Adiconsum, Aduc

Mercoledì scorso 1 giugno 2011 i terminali delle Poste si sono fermati a causa di un blocco ai sistemi informatici che ha provocato non pochi disagi e che pare si sia ripetuto, a singhiozzo, anche nella giornata di oggi.

Un testimone - riporta il Corriere - ha dichiarato che nell'ufficio di via Arenula a Roma:

"Stamattina c'erano centinaia di persone poi sono andate via una volta resesi conto che i terminali continuavano a non funzionare e che era probabilmente inutile attendere".

Filadelfo Scamporrino su Risparmio e Mutui informa che:

Visto il danno arrecato ai clienti, secondo l'Associazione, ci sono tutti i presupposti affinché i consumatori chiedano un indennizzo.

Al riguardo l'Aduc sottolinea come la strada ideale da percorrere sia quella della class action, ma in Italia il percorso non è agevole. Ed allora invita i clienti delle Poste coinvolti nei disservizi ad inviare una raccomandata A/R indirizzata alla Poste, dove si fa presente l'accaduto inserendo in busta le fotocopie dei numerini presi per le diverse file, precisando i danni subiti al centesimo, e chiedendo anche il risarcimento di danni materiali, psicologici e fisici entro un termine massimo di quindici giorni.

Anche l'AgCom ha richiamato Poste Italiane.

Il commissario dell'Agcom Gianluigi Magri fa sapere in una nota:

"Non è accettabile che tali problemi perdurino e non è accettabile che non vi sia una chiara disanima degli avvenimenti individuando le specifiche responsabilità. Nell'era della tecnologia e della comunicazione simili incredibili episodi minano non solo la capacità di garantire un pubblico servizio, ma anche la credibilità di chi dovrebbe garantirlo".

Pietro Giordano, Segretario Generale Vicario di Adiconsum, fa sapere che Poste Italiane si è resa disponibile ad aprire un tavolo di conciliazione e che l'incontro avverrà nei prossimi giorni e terremo informati i consumatori degli sviluppi del tavolo di lavoro attraverso i media e i siti internet.

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