11/07/11

Default!! Dopo la Grecia e gli USA...l'Inghilterra?


Già che parliamo di Default ecco un tipico strumento di "speculazione", i CDS, spiegati in una vignetta, presa da qui.

Vi aspettavate, lo so, che si parlasse del rischio del debito sovrano nazionale...de noaltri. Della speculazione internazionale che mette il nostro paese e Piazza Affari sotto attacco bla... bla... bla...

Ma questo lo fanno già TUTTI, su TUTTI i media, spiegandovi come e qualmente avere un bilancio con un attivo primario non trascurabile ed un deficit tra i più bassi in Europa non basti quando si ha un debito grande come quello italico bla bla bla. Naturalmente avere il NULLA al comando della barchetta, non aiuta, durante una tempesta.

Una noia mortale ripetere che, a parte la risposta tecnicamente più corretta, ovvero la backlash economy, è più facile ma MOLTO più facile frenare/modificare la traiettoria di caduta lenta con una correzione, poniamo, del 3% su uno Stato PRESENTE ( ed inefficiente!!) come quello italico, diciamo una Punto a 90 all'ora, sia pure sovracarica di bagagli tenuti con lo spago, piuttosto che la corsa di un Eurostar, come gli USA o l' UK. In queste due nazioni al debito pubblico in crescita vertiginosa si somma un debito del sistema finanziario altrettanto in crescita, le due cose essendo STRETTAMENTE correlate.

Si perchè, alla fine non c'e' NIENTE di nuovo. Semplicemente le rogne ampiamente preannunciate, si veda anche questo post di Deb, stanno arrivando.

Devo dire che, quando si parla di dinamiche del debito sovrano etc etc, le cose, in realtà NON CAMBIANO un granchè a riprendere in mano i numeri, anche a distanza di uno o due anni.

Un poco come il Titanic con l'iceberg: Nave troppo grossa ed effetto leva del timone troppo piccolo= schianto inevitabile.

Per quanti sforzi si facciano, non si può raddrizzare un bilancio statale operando tagli&aumentando gli introiti oltre un certo limite, senza portare al collasso della Società o almeno di quella rappresentazione ordinata della medesima che chiamiamo stato. Gli esperti del settore potrebbero partire con la tetratricotomia sulle partite attive/passive poste di bilancio etc etc e cercare di costruire modelli teorici di quando come e se una data politica di rientro del debito/deficit sia destinata al falimento.

Noialtre lavandaie, più terra terra, ci siamo cercati i dati UFFICIALI e da li partiamo.

Osserviamo che, come la Grecia, Il Regno Unito ha attuato misure DRACONIANE di tagli alla spesa pubblica, circa il 20% Maggio 2011 su Maggio 2010 ( con un settore pubblico, come è noto già ampiamente falcidiato dai governi passati) senza incidere se non in modo risibile sulle vertiginose dinamiche di crescita esplosiva del debito pubblico.

Certo: partivano da valori BASSISSIMI. Ma proprio per questo la corsa è inarrestabile!

Dal 30% del 2006 al 65% del 2011, è un valore inaudito, sopratutto perchè i segnali sono quelli di un MODESTO rallentamento, non certo di una inversione per i prossimi anni. Ci raggiungeranno, salvo sconquassi ulteriori e/o collasso sistemico, nel giro di tre-cinque anni, a seconda delle stime.

Ed ora, SE HO CAPITO BENE, cosa che NON mi auguro, il documento, la ciliegina sulla torta. Le cifre sopra accennate valgono, senza considerare gli interventi finanziari a sostegno delle banche, che vengono considerati, in qualche modo, solo immobilizzi ( se ho capito bene!!).

Considerando quelli, il Debito Uk è già al 151.4% del GDP!!!!

vada come vada è ESSENZIALE comprendere come questo disastro contabile è stato attuato per salvare la struttura finanziaria del paese. uno sforzo inutile, destinato al fallimento, vista la dinamica ATTUALE, fatto ai danni dell'economia REALE, delle aziende REALi, dei servizi REALI, dell'istruzione (peraltro già disastratissima ed assolutamente classista), della sanità...insomma si distrugge il paese VERO, i cittadini VERI, per far finta di mantenere, ancora per un po, magari un paio di anni, promesse non mantenibili. Non gioverà mai ricordare abbastanza che c'e' una fondamenta diffeenza tra accumulare fieno in cascina, dobloni nei forzieri e bonds nel proprio portafoglio titoli. Li uni sono beni TANGIBILI, reali. Gli altri, semplicemente, delle promesse di utilità futura, fatte a scapito di una utilità ATTUALE ( o passata) non prontamente esatta dal proprio lavoro/attività, speculazione....

Insomma, la mia posizione, ormai ben nota è semplice: NON si può, mediamente, salvare i risparmi, gli investimenti ne dei cittadini ( che è quel che mi interessa) ne delle grandi conglomerate finanziarie.

Non si può prevedibilmente e logicamente, i numeri sono li, le dinamiche sono li ed ora anche le PROVE sono li, per dircelo.

Si può FARE FINTA di farlo, anche se, in modo crescente, ci crede sempre meno gente, nonostante la pantomima mediatica in merito.

Essendo un "cigno nero"* evento raro, anzi, un evento UNICO, di questa magnitudine e su questa scala globale, non è assolutamente possibile fare previsioni precise, certe, ponderate.

Ma i numeri, i fatti, che potete facilmente scrutinare in questi giorni, dicono che si parla di anni, non di lustri o decenni.

Al MASSIMO.

Ed il default dell'Italia?

Se volete sapere come la vedo NON ci sarà, non subito, non ora.

Troppo stabile il bilancio primario dello stato, troppo stabile (!!) l'economia, troppo poco internazionale il nostro sistema finanziario. L'Italia è sotto assalto speculativo, certo, perchè c'e' da guadagnarci bei soldini, in questi giorni. Cercheranno di obbligarci a liberalizzare ancora qualche pezzo succulento di Stato ( ed infatti le trombette della liberalizzazione di dx e sx stanno già suonando) ma, data la lentezza delle procedure, la faraginosità nostrana, i precedenti poco edificanti ormai noti anche al grande pubblico grazie all'informazione parallela e non ufficiale, alla fine POCO o NULLA verrà svenduto, di quel che resta del pubblico.

Inoltre, semplicemente NON finanziando la Rosignano-Civitavecchia, la tav in Val di Susa, il Ponte sullo Stretto e qualche altra opera ed alzando un ticket del 20% sulle lotterie e giochi vari, avremmo già fatto una manovra di 40 miliardi di euro SUBITO e senza danni particolari per l'economia. 20 (le opere citate, su un orizzonte spannometrico di dieci anni) e 20, Sic et simpliciter.

Altro che tagli verticali ( o orizzontali).

A quel punto come si potrebbe ancora raccontare del rischio in default di un paese dall'economia stagnante ( siamo cosi e lo saremo per un pezzo) ma con deficit ZERO?

Ovviamente, direi BANALMENTE, non si toccano certi interessi e QUINDI preparatevi ad una DOLOROSA e prolungata ravanata nelle Vostre tasche ( eh, già) e nel futuro vostro e dei vostri figli.

*mai come in questi giorni risulta essenziale la lettura dell'omonimo libro di N.N. Taleb.

Fonte articolo

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