25/07/11

Non c'è nemmeno il pesce fresco.



[il menù del Senato, clicca per ingrandire - fonte: l'Espresso -
Ascolta l'audio de La Zanzara, dal minuto 40]

Un pranzo di lusso con soli 7 euro, carpaccio di filetto con salsa al limone a 2 euro e 76, spaghetti alle alici a 1 e 60, lamelle di spigola con radicchio e mandorle a 3 euro e 34, affettati, lombatine, dessert e grandi vini. Questo e molto altro al Ristorante del Senato. In 10 anni le spese per la ristorazione parlamentare sono aumentate del 119%, ma i prezzi per Deputati e Senatori sono rimasti ridicoli. E pensate: non sono nemmeno contenti. Il Senatore Riccardo Villari, eletto col Pd - già Dc, Ppi, Cdu, Udeur, Margherita, Mpa, Responsabile - e ora sottosegretario di B., ha appena dichiarato che il ristorante di palazzo Madama non è che lo soddisfi poi molto ... bah ... "niente di speciale" ... "non è Chez Maxim" ... "è cibo conforme al prezzo" ... al massimo "si può prendere un'insalatina, un po' di riso", ha confermato ai microfoni de La Zanzara, Radio 24 ... "si mangia meglio alla Camera" ... "quando posso vado là" ... "al Senato è una cosa da mensa" ... "ecco, sì, una mensa come tante altre" ... che poi oh, chiude Villari, "non c'è nemmeno il pesce fresco".

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