13/07/11

'Partito degli onesti', rinviato a giudizio (per mafia) il ministro Romano. E lui "non mi dimetto"

Il ministro Paolo Romano

Dopo la decisione del gip di respingere la proposta di archiviazione e chiedere l'imputazione coatta, la Procura di Palermo ha impiegato soli quattro giorni per depositare la richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa per il ministro dell'Agricoltura Saverio Romano. Passaggio dovuto in attesa della fissazione dell'udienza preliminare nel corso della quale un gip diverso da quello che ha disposto l'imputazione coatta dovrà decidere se gli elementi in mano all'accusa sono tali da giustificare un processo.

(..) la Procura che, per la seconda volta in otto anni, aveva finito con il chiedere l'archiviazione della posizione di Romano, il gip aveva replicato con un secco no ritenendo che Romano "per almeno due decenni ha mantenuto una condotta di consapevole apertura e disponibilità nei riguardi di esponenti anche di assoluto rilievo di Cosa nostra".

Secondo il vaglio del gip, dalle carte proposte dalla Procura emerge "un quadro preoccupante di evidente contiguità con le famiglie mafiose". Di più: le condotte del ministro " non appaiono arrestarsi alla soglia della contiguità dell'indagato al sistema mafioso ma rappresentano una perdurante consapevole e interessata apertura verso componenti di primaria importanza dell'organizzazione mafiosa che si è ripetutamente tradotta e concretizzata in specifici, consapevoli e volontari contributi rilevanti per la vita di Cosa nostra".

Ma lui già annuncia "Vado avanti, non c'è nessuna ragione per dimettermi" … e fortuna che è il ‘partito degli onesti’ … pensate se era il 'partito dei Ladri' ...

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