13/07/11

SPECIAL REPORT: Italia, Europa e le slide verità su banche e debito pubblico

La BRI, ovvero la Banca dei Regolament internazionali, ha pubblicato ieri un report che potete visionare QUI h dove viene espresso in un indipendente e sempre valido, lo stato di salute del , con chiari riferimenti al sistema bancario.
In questa sede voglio sintetizzarvi il tutto, pubblicandovi le slides più interessanti

SLIDE 1: il deterioramento del credito

SLIDE 2: il deterioramento dei

SLIDE 3: esposizione del sistema bancario al

SLIDE 4: (Guest) Bonk holding & public debt

Questo ultimo grafico l’ho già postato ieri, ma secondo me, in questa sede, ci dà un interessante quadro della situazione.

L’analisi

Risulta evidente che è quanto mai necessaria una nuova concezione di ”. E concetto ancora più curioso, per poter valutare una posizione il più possibile vicina al , occorre valutare l’esposizione al rischio sul debito sovrano. Il che suona veramente come follia, ma è la realtà dei fatti.

Fino a qualche tempo fa, il era sinonimo di sicurezza. Oggi i titoli corporate danno più garanzie dei debiti sovrani. E per valutare la solidità di un , occorre fare molta attenzione alla sua esposizione al debito sovrano, ovviamente dei .

Per esempio, guardiamo la slide 3 (primo grafico a sinistra). Cosa significa? Significa che in Italia il capitale delle banche ha un’esposizione al sovrano (italiano) superiore al 60%. E la Grecia? E il Belgio? Ancora peggio (occhio al Belgio signori!). E il Giappone… ormai un caso patologico.
Parlando di Italia, non possiamo quindi negare una sovraesposizione delle banche al italiano. E cosa succede se le banche vorranno diminuire la loro esposizoine al italiano? Compreranno meno BTP, CCT, BOT. E chi li comprerà? Dall’estero, ovviamente, il sostegno tendenzialmente verrebbe a mancare, visto che il rischio Italia è in aumento.

E se manca il BID, la domanda nei book e nelle aste che succede?

Succede che l’Italia non riesce più a finanziarsi a condizioni agevoli (deve strapagare) facendo saltare tutti i buoni propositi di bilancio.
Un disastro…
Guardate ieri cosa è successo coi BOT. L’asta si è chiusa per il mercato bene e la borsa è rimbalzata. Ma guardiamo la realtà dei fatti.

LONDON, July 11 (Reuters) – A sharp rise in Italian bond yields has been driven largely by a shrinking appetite from domestic buyers to mop up selling from international investors spooked by the latest shift in theeuro zone crisis, market participants said on Monday.
The Italian/German 10-year government bond yield spread has widened to 305 basis points — the highest since the launch of the single currency and up more than 80 bps in the last two sessions. Outright 10-year yields have jumped to 5.714 percent, up 43.5 bps on Monday.

(ANSA) – ROMA, 12 LUG – Si e’ chiusa l’asta di Bot da 6,75 miliardi di euro. In deciso aumento i rendimenti, saliti al 3,67% dal 2,147% precedente. I rendimenti al 3,67% dei Bot annuali assegnati oggi in asta (con scadenza 16 luglio 2012) rappresentano i massimi dal 2008, con un incremento dell’1,523% rispetto all’asta precedente.

Siamo sicuri che l’asta sia stata un successo? E domani che ci dobbiamo aspettare con l’asta dei BTP? Inoltre, lo sapete cosa costerà alle finanze pubbliche lo scenario di queti giorni? Un maggior costo di finanziamento pari a 5 miliardi di Euro (aumento di 150 bp del costo medio di finanziamento).

Ah dimenticavo… la Slide 4… In verità in tutto il mondo le banche sono cariche di italiano. Il che ci dà tranquillità in quanto difficilmente si faranno scelte azzardate sul nostro debito. Ma è anche vero che la situazione è delicata e se il debito a scadenza non viene rinnovato…a quel punto sarà crisi nera. E non ci sarà che regge. Potete starne certi.

Tranquilli, questa è l’ipotesi modello “APOCALIPSE NOW”, il peggio che possa succedere. Ci sono anche le vie di mezzo. Incrociamo le dita…

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