15/08/11

Luca Mercalli: "Energia solare contro il medioevo energetico"

Via le zavorre del consumismo sfrenato per scongiurare il medioevo energetico. Signori, il petrolio finirà e iniziamo a farci i conti. Questa la ricetta presentata da Luca Mercalli, climatologo e volto noto della Tv. Si badi bene che Mercalli predica bene e razzola meglio avendo già intrapreso con la sua famiglia un percorso di consumo etico delle risorse.

Dunque alla presentazione del suo nuovo libro Prepariamoci (ed. Chiarelettere euro 14 e che leggerò quanto prima) spiega, come riporta l’intervista raccolta da La Nuova Sardegna, che è giunto il tempo di riporre lussi e bagordi in un cassetto e di ripensare alla vita in maniera più naturale.

Prima considerazione: perché non siamo autonomi nella produzione di energia? Dice Mercalli.

Nella prima parte del mio libro analizzo questo dato. Dal fabbisogno di energia a quello della nutrizione. Nella seconda mi interrogo sul che fare. Nulla sarà più come prima. Bisognerà cambiare completamente approccio. Il che non vuol dire finire nel Medioevo, ma tornare ad apprezzare le cose semplici e buone della vita. Mica si deve avere per forza lo yacht o la casa da diciotto stanze per vivere bene. Queste sono cose instillate da una pubblicità che manda il mondo in visibilio con i politici accecati da idee di gigantismo.Bisogna iniziare ad attrezzarci a un futuro con meno energia, a cominciare dalla propria casa, magari con il solare, diventando autonomi. Cosa che qua in Sardegna è possibile da subito, invece chi lo sta facendo? I tedeschi, gli svedesi… Assurdo che l’Italia che aveva tutte le carte per questa transizione sia allo sbando. Dobbiamo così, con fatica, imparare dagli altri. Quando le cose andranno peggio, temo sarà la barbarie.

Rinunciare, rinunciare e rinuciare è questa la soluzione. Ma a cosa? Ovviamente al superfluo che anni di martellante marketing ci hanno convinto essere necessario. Procedere con i tagli gradualmente e non arrivare al punto in cui si dovrà eliminare tutto e subito.

Dice ancora Mercalli:

Quando le rinunce poi sono collettive e immediate si taglia tutto. Invece se sono calcolate e meditate, si salva ciò che merita e si getta la zavorra. O lo fai subito da solo o la nave affonda per tutti.

Veniamo al pratico e al fatto che siamo figli del gas di Putin e del petrolio di Gheddafi. Mercalli invita a darsi una mossa e a percepire che prima diventiamo energeticamente autonomi e meglio è. Siamo o no? o’Paese do’ Sole e dunque sfruttiamolo, perciò rileva:

Mi sorprende non vedere in Sardegna un uso massiccio del solare. Innegabile che per questa fonte energetica il Mediterraneo ci privilegi rispetto agli altri. I tedeschi ad esempio: ci mettono dai tre ai cinque anni in più, rispetto a noi, per ripagare lo stesso investimento. L’ Italia nelle fonti rinnovabili potrebbe giocarsi tanto del suo futuro. Non solo come business ma perchè questo genere di impresa migliora le condizioni di vita dei singoli. Da un lato fai economia e sale il Pil, dall’altro offri la possibilità a ognuno di essere sicuro per il futuro. Il giorno che Putin o Gheddaffi chiuderanno il rubinetto del gas non finirai più nel Medioevo perchè avrai la tua autonomia. Ma per farlo devi investire prima. Cioè adesso.

Via | La Nuova Sardegna

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