26/08/11

SCIOPERO e PENSIONI: cronaca dell’incredibile dibattito Santanchè – Landini


Oggi volevo portare alla vostra attenzione un episodio avvenuto ieri sera sulla trasmissione “IN ONDA” su La7.

Ma andiamo per ordine. Si discute tantissimo in questi giorni sulla , spesso ci sono spaccature non indifferenti che sostengono questo o quel partito al fine di avvalorare le proprie convinzioni in merito. Ma in questo coro scoordinato è sorta una voce che, controcorrente, vuole esprimere il reale disagio provato da lavoratori precari, da innalzamento selvaggio su Santanchè Vs Landini pensioni, scappatoie per un libero licenziamento e così via.

Ed ecco spuntare l’ombra dello sciopero in un contesto (quello economico) non certo facile. Ciò che è accaduto ieri ha dell’incredibile, ospiti della trasmissione “In Onda” due nomi di spicco: da una parte Landini della Fiom e dall’altra l’onorevole Santanchè (ospite di innumerevoli trasmissioni tra cui l’indimenticabile scambio di opinioni Santanchè – Benetazzo). Il dibattito si accende subito con Landini che denuncia il fatto che nella manovra non si combatte l’evasione, né i costi della corruzione e che c’è una precarietà che non ha precedenti che di fatto impedisce un futuro ai giovani. Da qui in poi è un escalation di battibecchi. Partendo dal presupposto che nessuno è meglio dell’altro, in fin dei conti in questi anni tutti i partiti hanno dato prova di se (in peggio tristemente); vorrei solo citare alcuni passi che (penso) siano i più significativi.

Santanchè parte con un attacco diretto dicendo che “la vera casta è quella dei sindacati che hanno dei privilegi” scatenando così la reazione di Landini. Stupendo il passaggio in cui Landini critica il fatto di chi aveva raccontato (Marchionne) che lasciando libero il mercato rendendolo flessibile si sarebbe dato impulso alle aziende e che invece questo ha creato solo precariato. Santachè ribatte che comunque i sindacati hanno firmato il contratto a Pomigliano e la risposta secca e decisa di Landini non tarda ad arrivare: ribatte dicendo che non c’era alternativa in quanto Marchionne aveva ricattato i lavoratori lasciandoli altrimenti (senza firma) a casa. Santanchè tira quindi fuori il meglio di se continuando a dire “ Di chi? Di chi?” e mentre Landini dal canto suo incalza ricordando “Signora è un ricatto che ha fatto Marchionne” lei imperterrita “Di chi? di chi? Ma parli chiaro! Di chi? Di chi?”.

Beh che dire non c’è peggior sordo di uno che non vuol sentire. Poi ancora Santanchè “Continuate [riferito ai sindacati che aderiranno allo sciopero] a non voler innalzare l’età delle pensioni… perchè la vera tutela ai giovani la daremo soltanto quando ci metteremo in testa che dobbiamo lavorare un pò di più ma non contro la volontà delle persone perchè io non so quanti anni ha lei e quando andrà in pensione ma le assicuro che ci sono tantissimi uomini e donne nel nostro paese che NON VOGLIONO andare in pensione VOGLIONO ancora lavorare anche per un senso di responsabilità di GARANTIRE ai giovani la pensione..” Insomma delirio allo stato puro!

Ecco altre affermazioni della Santanchè tra le virgolette e le mie considerazioni accanto:

- “Se la Fiat al momento va male è perché non fa una macchina bella da 10 anni.” Proponiamo allora a Marchionne un nuovo modello la Fiat Santanchè, così produzione e vendita schizzeranno alle stelle.
- “Molti vogliono continuare a lavorare”. E questa poi dove l’ha sentita??? Sicuramente sulle catene di montaggio sono tutti desiderosi di lavorare sino a 65 anni e oltre magari.
- “Il governo ha patteggiato con i mafiosi per far tornare la legalità”. Beh che dire baciamo le mani a tutti.

Ad ogni modo pur non facendo politica e restando neutrale, mi ha dato fastidio come si possa tranquillamente sacrificare i diritti del lavoratore a favore solo dell’imprenditoria. A mio avviso se l’Italia ha avuto anni d’oro è stato anche perché c’era un tessuto sociale (lavoratore a tempo indeterminato o comunque un lavoro che garantiva un entrata sicura) che ha mantenuto alti i consumi facendo girare il volano dell’economia. Oggi quel tessuto sta scomparendo e gli effetti si vedono: calo della domanda, recessione.
Ognuno è libero di pensare come crede, io dal canto mio sono convinto che le cose non miglioreranno, ma sentire la Santanchè dire certe cose mi ha fatto veramente balzare dalla sedia ieri sera.

Se avete voglia di vedere esattamente cosa è accaduto cliccate le foto per vedere i video:







Tenete conto che la trasmissione è durata più di mezz’ora

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