19/09/11

La lavanda gastrica del debito EU

In uno dei sempre interessanti articoli del sito zerohedge viene raccontato uno studio sulla “ragnatela del debito” Europeo.
Ovvero una sorta di chi è debitore di chi all’interno dell’Unione Europea.
Ne è venuto fuori -come prevedibile- un intreccio di crediti e debiti tra i vari Paesi, schematizzato come segue (cliccare l’immagine per ingrandirla):


Chi si è sollazzato in questi calcoli ha voluto immaginare una sorta di compensazione bi- o tri-laterale ed ha “scoperto” che debiti e crediti si potrebbero neutralizzare per dimensioni molto rilevanti:

The EU countries in the study can reduce their total debt by 64% through cross cancellation of interlinked debt

Ovvero: i Paesi europei potrebbro ridurre il proprio debito mediamente del 64% attraverso una cancellazione-compensazione incrociata.
Dopo questo processo la ragnatela del debito avrebbe tutt’un altro aspetto:


Ognuno a modo suo avrebbe delle variazioni: la Francia ad esempio ridurrebbe il proprio debito estero a quasi zero, mentre la Grecia, per evidenti ragioni, resterebbe quasi inalterata: non ha quasi crediti verso alcuno…
L’Irlanda scenderebbe da 130% di debito/PIl a 20%.
Insomma, anche visivamente è innegabile che sarebbe una gran bella “pulizia”.

Funzionerebbe? E’ credibile questa idea?

Occorre evitare innanzitutto le semplificazioni che crano confusione:
il debito nazionale Francese detenuto in Italia non è così facilmente compensabile con il debito nazionale Italiano detenuto in Francia, tanto per fare un esempio, perché anche se tutto suona molto biunivoco, in realtà verosimilmente stiamo parlando di -sempre per fare un esempio a caso- BTP nei portafogli di Credit Agricole e OAT nei portafogli di UBI Banca.
Non è proprio così semplice dire a Credit Agricole e UBI Banca di rinunciare ai loro crediti per il bene reciproco delle Nazioni che li ospitano.
Sarebbe prima necessario, per poter intavolare questo genere di discorso, nazionalizzare il sistema bancario.
Solo in questo modo gli attivi e i passivi sarebbero sul medesimo bilancio e dunque compensabili (…e pensate un po’ quanto sarebbero compensabili con un bilancio Federale Europeo degli eventuali Stati Uniti d’Europa…).
Chissà che da elementi come questo non si trovi la spinta necessaria alle riforme che trasformerebbero il rischio di un default a domino in un problema che -a quanto sembra da questa ricerca- avrebbe contorni decisamente più gestibili

.Fonte articolo

1 commento:

  1. Potrebbe essere un primo passo verso una soluzione temporanea della crisi del sistema.
    C'è solo un piccolo ma non trascurabile intoppo: bisognerebbe prima eliminare tutti gli esponenti neo-liberisti attualmente al potere.

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