13/10/11

Equitalia. Si accende la protesta, contro i gabellieri coi superpoteri.

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Ieri un amico mi ha raccontato che, recatosi all'Equitalia a Trastevere per delle pratiche, non è riuscito neppure ad avvicinarsi perché c'era "l'intifada". Lancio di uova e sassate, polizia, gente indiavolata col metaforico forcone.

Così, ho cercato di saperne di più in Rete e sui giornali. Nulla, eppure Equitalia in genere fa notizia.

Ebbene, ho scoperto che se non si leggono i giornalini locali non si ha affatto un quadro corretto della realtà: tale "intifada" sta infatti scoppiando un po' in tutta Italia. Ed è l'ennesima dimostrazione che gli italiani tanto pecoroni non sono, lo sembrano soltanto, finché si nascondono le informazioni su come e dove succedono le proteste. Eccone un riepilogo degli ultimi giorni.

- Roma. Trastevere, assalto dei precari a Equitalia. Fitto lancio di uova e sassi.

- Campobasso. Striscioni e lancio di fumogeni.

- La Spezia. Manifestazione davanti alla sede Equitalia.

- Viareggio. Striscioni e volantini.

- Sassari. Equitalia denunciata in Procura.

- Cosenza. Studenti lanciano uova contro la sede.

- Torino. Gli mandano persino le "lettere all'antrace" con auguri di morte.

- Napoli. Impacchettata la sede Equitalia.

- Lecce. Volantini e "impacchettamento".

Nel frattempo, cominciano ad emergere alcune attività illegali collegate ad Equitalia. Ed è assolutamente prevedibile ed ovvio: da che mondo è mondo, se concedi a degli esattori il potere di vita o di morte sul resto della popolazione, le vessazioni e gli approfittamenti sono inevitabili. Nel medioevo succedeva ogni giorno, l'essere umano non è cambiato di molto, sarebbe dovuta cambiare l'organizzazione sociale ma invece no.

Comunque, ecco qua:

Una manager di Equitalia Torino è anche titolare di una società immobiliare che compra case ipotecate. Pensate che meraviglia: sa in anticipo quali saranno i più ghiotti bocconi messi all'asta e può appropriarsene. Potrebbe persino avviare più celermente le ipoteche degli immobili più appetibili, rispetto agli altri. Sarà l'unico caso in Italia? Sarà l'unica dipendente Equitalia ad aver pensato ad un tale business?

Alcuni impiegati Equitalia, in Puglia, si servivano di timbri e documenti falsi per estorcere denaro ai contribuenti, sotto minaccia di cartelle esattoriali, ipoteche e quant'altro. Le cifre richieste variavano dai tremila agli ottomila euro. Sarà l'unico caso in Italia? Saranno gli unici dipendenti Equitalia ad approfittare dei loro superpoteri assoluti?

Gira voce qui a Roma (l'ho sentito in tram) che ci sono altri impiegati Equitalia disposti a cancellare i debiti iscritti a ruolo dei cittadini. Non lo fanno gratis, naturalmente, ma dietro pagamento di congrua percentuale sul dovuto. E non corrono certo rischi per gli sfigati che devono all'Ente mille o duemila euro: si muovono solo dai ventimila in su. Sarà l'unico caso in Italia? Saranno gli unici dipendenti Equitalia ad aver pensato di arricchirsi con un clic sul tasto delete?

Ne sentiremo sempre di più, di questi casi. I gabellieri coi superpoteri si comportano così, è perfettamente prevedibile. Prima o poi qualcuno chiederà lo ius primae noctis a vostra figlia dodicenne, per non pignorarvi la casa. E la protesta monterà sempre di più, esattamente come accadeva nel medioevo. Nel medioevo spesso poi finivano linciati dalla popolazione, ma questo oggi non succederà: si sa, ci siamo di molto civilizzati.

(Nell'immagine, il gabelliere di Caravaggio dalla Vocazione di S.Matteo)

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