10/11/11

Monti, spread, Berlusconi, volgo disperso. Tutto già scritto 200 anni fa

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E il premio sperato, promesso a quei forti
Sarebbe o delusi, rivolger le sorti,
D'un volgo straniero por fine al dolor?
Tornate alle vostre superbe ruine,
All'opere imbelli dell'arse officine,
Ai solchi bagnati di servo sudor.

Il forte si mesce col vino nemico;
Col novo signore rimane l'antico;
L'un popolo e l'altro sul collo vi sta.
Dividono i servi, dividon gli armenti;
D'un volgo disperso che nome non ha.
(Alessandro Manzoni, Adelchi, 1822)

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