19/12/11

Passaparola 19/12/2011 Il Papa non paga il sabato - di Gianluigi Nuzzi


"La Francia ha circa 500 miliardi di euro in titoli pubblici italiani. L'Italia ha nel suo territorio un bene inestimabile che le costa una cifra: il Vaticano. C'è l'opportunità per uno scambio equo: i preti contro l'azzeramento del debito. La Francia ne ricaverebbe un lustro ineguagliabile. Non è neppure necessario edificare nuovi palazzi per gli ecclesiastici. Ad Avignone è già pronto, senza il pagamento dell'ICI, il Palazzo dei Papi, dove soggiornarono dal 1305 al 1423 sette papi ufficiali e due scismatici. Bei tempi per l'Italia quelli del Medioevo. "Sur le pont d’Avignon/ L'on y danse, l'on y danse/ Sur le pont d’Avignon/ L'on y danse tous en rond". Monti proponga il trasferimento coatto di Ratzinger a Sarkozy, se accettasse l'Italia e le nostre pensioni sarebbero salve." Beppe Grillo
Il Passaparola di Gianluigi Nuzzi, autore di Vaticano spa

La partita dell'Ici
Un saluto particolare a tutti gli amici del blog di Beppe Grillo. Ci ritroviamo dopo qualche tempo, ci eravamo visti quando è uscito Vaticano spa. Questo blog è stato uno dei pochi mezzi di informazione che ha avuto il coraggio di portare Vaticano spa nella Rete, al grande pubblico. Vaticano Spa ha fatto 250 mila copie. Leggere quello che accade in Vaticano ci aiuta a capire la politica italiana, soprattutto oggi che è in mano a un gruppo di tecnici, lo dico perché tre ministri sono espressione del mondo cattolico, alcuni sono stati addirittura convinti proprio dal Vaticano a intraprendere la strada politica, penso al rettore delle università cattoliche che pochi giorni prima di accettare l’invito di Monti di diventare ministro dei Beni Culturali, ha avuto un colloquio riservato ai piani nobili dei sacri palazzi, decisivo perché lui dicesse sì.
Poi c’è anche il responsabile della comunità di Sant’Egidio, Riccardi. La Comunità di Sant’Egidio non è conosciuta dal grande pubblico, ma ha una rete di relazioni internazionali molto potente soprattutto in Africa, in Oriente, in Asia. Capire quello che accade in Vaticano ci aiuta a capire la politica italiana, oggi il Cardinale, il Segretario di Stato Tarcisio Bertone è in una parabola discendente, mentre sta acquistando sempre più potere il capo della Cei, Bagnasco, ed è stato lui che qualche giorno fa ha detto “Sì, possiamo rivedere l’Ici su quei beni della Chiesa a uso promiscuo, sia a uso commerciale, sia religioso”. E’ stata letta da alcuni questa presa di posizione del Cardinal Bagnasco come un fatto positivo, come un’apertura del Vaticano. Sono abbastanza diffidente, penso che invece sia una cosa diversa, sia un’apertura mediatica soprattutto in un momento di crisi economica che stiamo attraversando. L’Ici verrà pagata solo per gli esercizi prettamente commerciali e la Guardia di Finanza non ha mai avuto i “cosiddetti” per fare un censimento e vedere quanti beni della Chiesa realmente sono destinati al culto e quanti a un indirizzo terzo commerciale, per gli esercizi, per gli oratori, per i centri di studi del clero e collegati vari.
Lo dico perché è inutile prendersi in giro. Non si vuole fare questo censimento perché l’Ici alzerebbe la quota che il Vaticano, gli enti collegati, la diocesi dovrebbero pagare. Se fai questo discorso vieni tacciato di anticlericalismo, invece non è vero, noi facciamo gli economisti e troviamo delle notizie e le pubblichiamo, poi possono piacere ogni tanto alla destra, ogni tanto possono dispiacere persino a Grillo, ma questo non vuole dire non dare le notizie, perché altrimenti faremmo un altro mestiere!
Una data importante per l’Ici, per vedere quali strutture legate alla diocesi la pagheranno, è
in aprile. In aprile, ci sarà la sentenza su un ricorso presentato all’ Unione Europea, da parte dei Radicali di Emma Bonino, contro lo Stato italiano, per agevolazioni sulla tassa dei beni immobili. Queste furono concessi dallo Stato italiano verso la Cei
Sant’Apollinare, la Chiesa dove c’è il corpo di Renatino De Pedis, quel boss della Banda della Magliana ammazzato. Le indagini sulla scomparsa di Emanuela Orlandi ci avevano portato a ritenere che quella tomba fosse essenziale aprirla, poiché dalle indagini emerge che potrebbe avere un ruolo importante. Questo è un fatto di cronaca, l’errore è stata l’interpretazione, ho dichiarato che lì c’erano dei problemi perché la Polizia, le procure, i magistrati non possono fare perché è un terreno extraterritoriale, fuori dalla territorialità dello Stato. Ebbene, mi sbagliavo, dove riposa Renatino De Pedis i magistrati potrebbero andare domani mattina, non c’è nessun problema, non è di pertinenza vaticana, è un territorio italiano, e sebbene quella tomba dovrebbe essere scoperchiata al più presto per capire cosa è accaduto, questo non viene fatto, potete immaginare l’effetto che una notizia di questo tipo potrebbe fare nel mondo. Magari molti di voi possono dire “Ma cosa me ne frega, a me interessa la verità” purtroppo le ragioni di Stato, le relazioni tra gli Stati, a volte impediscono di accertare la verità, a farne le spese sono in tanti, possono essere i parenti della Orlandi, ma possiamo essere tutti noi.

Il Vaticano è in mezzo a noi
Quella tomba non viene aperta, magari un giorno accadrà, i magistrati però non hanno questo coraggio, o forse viene impedito a loro, però è sempre così? No, non è sempre così, mentre noi italiani abbiamo timore di scoperchiare i segreti del Vaticano, di introdurci nei fatti del Vaticano, non avviene il contrario.Il Vaticano si introduce spesso nella nostra quotidianità. Sarebbe interessante aprire dei fascicoli che sono nelle segreterie, nelle archivi, nelle forze di polizia di Roma e scopriremmo che a volte la gendarmeria pontificia, quindi la Polizia interna al Vaticano, ha fatto delle operazioni di polizia, dell’attività investigativa di polizia in territorio italiano, e questo non potrebbe accadere. Immaginate se dei poliziotti inglesi venissero a Roma, Milano, nella vostra città a fare delle indagini, c’è la sovranità degli Stati nazionali e nessun poliziotto può agire in uno Stato estero, se non secondo direttive e avvisando e cooperando con le polizie del paese dove si va a agire.
Sto facendo degli approfondimenti per la ripresa degli Intoccabili su La 7 a metà gennaio. Ci siamo accorti di operazioni coperte, svolte dalla gendarmeria pontificia in territorio italiano. In Vaticano Spa avevamo già individuato un paio di queste operazioni, addirittura delle perquisizioni. Trovo questo scandaloso perché non è una questione di forma, perché la Polizia non può agire in uno Stato straniero, questo non si fa! Ma questo non vuol dire essere contro la Chiesa, contro la religione, vuole dire essere italiani, se fossero i francesi o se fossero degli americani con Abu Omar, che portarono via Abu Omar venne fuori uno scandalo, giusto? Gli agenti della CIA che portarono via Abu Omar sono stati condannati perché hanno fatto un’operazione coperta, hanno portato via quel presunto terrorista con gli aerei dei servizi segreti. Il problema è un’ingerenza sulle leggi, un’ingerenza sull’ora di religione, un’ingerenza quotidiana che invece andrebbe arginata nelle relazioni tra questi due Stati. Bisognerà vedere se questo cambio di passo negli uomini di potere e quindi nelle relazioni, perché a ogni uomo di potere corrisponde una relazione, se questo cambio di passo tra una discesa di Bertone e un’ascesa di Bagnasco, molto più forte nel dialogare con il governo tecnico del governo Monti, porterà a dei cambiamenti.
Sono pessimista molto semplicemente perché la Chiesa è millenaria e quindi le umane cose le vede in maniera molto lontana, senza apparente partecipazione, cambiare queste logiche di potere, questi equilibri, ci vorrà del tempo, l’importante però è informarsi! Il problema è che sulle pressioni, sulle relazioni dei nostri governi con i governi esteri abbiamo delle difficoltà nelle informazioni. Se andate in qualsiasi libreria, troverete libri agiografici nei confronti del Vaticano. Lo dipingono come l’istituto Luce nel ventennio il periodo di Mussolini, oppure sono anticlericali, quindi vi infrangete contro il muro del preconcetto del pregiudizio e dell’ideologia.
Perché essere anticlericali quando uno fa cronaca, quando esercita una funzione professionale, non porta da nessuna parte, poi uno può essere anche anticlericale come sua idea personale, ma siamo su piani diversi tra opinioni e i fatti e allora cosa succede? Succede che uno si accorge che l’informazione sul Vaticano lascia praterie di notizie, di fatti che non vengono investigati. Grazie e mi raccomando, se condividete, passate parola!

Fonte articolo

Nessun commento:

Posta un commento