19/12/11

Scajola rinviato a giudizio … a sua insaputa!



Per Claudio Scajola il passaggio da
“Non ne so nulla, né di assegni né di altri pagamenti, mai preso un centesimo per pagare quella casa. Nessuno mi ha dato quei 900 mila euro, io ho pagato solo la somma pattuita, 610 mila euro, con un mutuo ...”
a
“Non posso continuare a fare il ministro come ho fatto in questi due anni (..) da dieci giorni sono vittima di una campagna mediatica senza precedenti (..) Vivo una grande sofferenza (..) Non potrei mai abitare in una casa comprata con i soldi di altri
a
“Quei soldi sono stati un regalo di Anemone, provenivano dai suoi conti personali, quindi non c'è finanziamento illecito. Inoltre è passato troppo tempo, sia per il contributo per la casa sia per i lavori di ristrutturazione: è tutto prescritto”.
è stato breve … ma nonostante tutto, non è bastato alla magistratura che l’ha rinviato a giudizio (a sua insaputa) per finanziamento illecito , insieme ad Anemone, per l'acquisto della casa romana che affaccia a pochi passi dal Colosseo a Roma …

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