12/12/11

Toccare la Costituzione, per amor della finanza

Il pareggio di bilancio finisce nella Costituzione. Ci hanno ordinato di fare così. E possibilmente, senza il noioso referendum

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Leggo che "per entrare in Europa" ancora una volta, ovvero accontentare ancora una volta il club di banchieri che ha sostituito la nostra sovranità, bisogna cambiare la Costituzione. E' l'ultimo dei diktat fatti in fretta e furia che arrivano a ripetizione da oltrefrontiera.

Prima di toccare la Costituzione bisogna pensarci perbenino. Specialmente se, come in questo caso, si tratta di andare a redigere una norma che impone il pareggio di bilancio. La Costituzione, ovvero la base della nostra convivenza di cittadini, la base del nostro accordo sociale, deve ora preoccuparsi di dettagli economico-finanziari, per giunta voluti da altri, e per giunta contrari ai principi ispiratori della Carta: equità sociale e solidarietà.

Sicuramente sbaglio, però mi chiedo dove è finita la nostra sovranità. O meglio: dobbiamo cedere la sovranità in nome di più alti valori, come l'unità dei popoli del continente intero? Va benissimo. Ma guarda caso si comincia sempre dai conti, dalla moneta, dai soldi, dalla finanza. Questa unità europea, che da fanciulla mi piaceva tanto, mi sta sempre più sullo stomaco: sembra un po' uno di quei patti prematrimoniali tanto in voga negli Stati Uniti. Ci amiamo tanto, ci sposiamo o mio tesor, ma prima mettiamo bene nero su bianco a chi va il tavolino e a chi la casa al mare in caso qualcuno facesse lo stronzo. Proprio un bell'ideale.

La Camera e il Senato hanno votato all'unanimità, quando si tratta di scodinzolare non sono secondi a nessuno. Soprattutto perché se non fossero unanimi si dovrebbe indire un referendum (lo prevede quella medesima cartaccia), e chiedere il nostro parere significherebbe un dibattito pubblico e chissà mai cosa salterebbe fuori. Meglio tenerci all'oscuro come al solito. Tutt'altra cosa rispetto all'Islanda, dove la Costituzione del dopo-crisi l'hanno riscritta i cittadini direttamente online.

Così, pareggio di bilancio obbligatorio. Se si sfora, obbligo immediato di manovra aggiuntiva. Come se non fossimo destinati ad altre Nmila manovre comunque.

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