09/01/12

Ecco la classifica degli evasori. Sorpresa: l'idraulico arriva ultimo

Continua la guerra tra poveri. Le cifre parlano chiaro: i miliardi evasi dai "piccoli" rappresentano un totale minimo. Ma noi continuiamo ad odiare i soggetti sbagliati.

Quando mi accanisco contro le molto fomentate guerre tra poveri, in cui si incita l'impiegato ad odiare l'idraulico o il taxista perché "evasori fiscali", c'è sempre chi mi obietta che sì, ricconi e società evadono tanto, ma idraulici e parrucchiere sono molti di più e quindi si raccoglierebbero molti più miliardi colpendo tutti i "piccoli" anziché limitandosi alla grande evasione.

Finora pensavo che tale ragionamento avesse un fondamento. Invece, ho scoperto che non è così. E' proprio una sciocca guerra tra poveri, e a pensar male ci si azzecca.

Avrete forse letto l'articolo uscito ieri su Repubblica, dove si parla finalmente di stime sulle cifre totali evase anziché delle solite percentuali fuorvianti. Il giornale non fornisce classifiche, anzi riporta i dati alla rinfusa. Così mi sono presa la briga di metterli in fila io, e ho scoperto qualcosa che mi ha lasciato alquanto stupita.

Ecco le cifre totali evase per "categorie" di evasione:
1) L'economia criminale (mafia e malavita). 78,2 miliardi di euro l'anno.
2) Big company (le grandi aziende). 38 miliardi di euro l'anno.
3) L'economia sommersa (extracomunitari e doppio lavoro). 34,3 miliardi di euro l'anno.
4) Le società di capitali (spa e srl). 22,4 miliardi di euro l'anno.
5) Autonomi e piccole imprese (idraulico e parrucchiera). 8,2 miliardi di euro l'anno.

Se insomma si riuscisse a far pagare le tasse a proprio tutti i "piccoli", si recupererebbe neanche il 5% del totale nazionale! E con appena un paio di big company "acciuffate" (per tacere dei movimenti della mafia, che da soli valgono quasi metà dell'evasione) faremmo pari con tutti gli sfigatissimi artigiani d'Italia, tanto odiati e insultati da tutti.
Da chi comincereste voi, allora? Non certo dagli amici degli amici...

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