04/02/12

I Forconi bloccano i carburanti a tutta l'Italia

I Forconi smettono di occupare strade e autostrade e passano a strategie più dure: il blocco delle raffinerie e dei porti siciliani. Mezza Italia resterà senza carburanti.


L'avevo ipotizzato una decina di giorni fa, quando si parlava di Forconi e di caro carburanti: non serve bloccare le strade di mezzo Sud, creare disagi alle famigerate vecchiette che vanno al supermercato, prendersela con i crumiri che non scioperano.

La Sicilia è l'hub energetico italiano. Importa 30 miliardi di metri cubi di gas attraverso i gasdotti di Gela e Mazara del Vallo; produce 26 milioni di metri cubi di gas, a fronte di un consumo interno medio di circa 4 milioni; importa il 25% del petrolio che arriva in Italia, nei porti di Augusta, Milazzo, Priolo Melilli e Gela; produce il 10% del greggio nazionale (al secondo posto dopo la Basilicata); raffina il 40% dei carburanti venduti sul territorio italiano, circa 32 milioni di tonnellate annue, a fronte di un consumo interno di circa 2 milioni tra benzina e gasolio.

Prendendo atto di tutto ciò, per protestare in modo duro è sufficiente limitarsi a bloccare qualche punto strategico, ottenendo però una ricaduta immediata sul territorio nazionale: io ho evitato di dirlo e me lo sono tenuto per me, ma i Forconi ci sono ugualmente arrivati da soli.

Annunciano infatti, da lunedì prossimo, il blocco dei carburanti in uscita dalla regione siciliana. Il blocco sarà attuato presidiando le raffinerie di Priolo, Milazzo, Gela e Termini Imerese, nonché fermando i porti grazie alla partecipazione dei pescatori. Se la protesta funziona, la carenza di carburanti su tutto il territorio nazionale non tarderà a farsi sentire.

Non tarderà a farsi sentire neppure la risposta dello Stato. Se finora il governo ha fatto finta che i Forconi non esistessero, attendendo che la protesta si esaurisse da sola per stanchezza e per i disagi del popolo siciliano, stavolta non potrà girarsi dall'altra parte. Le raffinerie, i gasdotti, i porti sono infrastrutture strategiche per la Nazione, e il blocco di una raffineria può prevedere persino l'intervento dell'Esercito.

di Debora Billi

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