25/03/12

Italia Paese ad Alta Crescita: sì....forse 50 anni fa....

Chissà cosa avrà voluto dire esattamente il vice-ministro dell'Economia Vittorio Grilli?...
Pil: Grilli, siamo un paese ad alta crescita e torneremo ad esserlo
22 Marzo 2011 - 'Le potenzialita' di crescita del nostro Paese ci sono, cosi' come l'assoluta determinatezza a pagare il nostro debito.
La nostra debolezza fondamentale - al di fuori del fatto che siamo un paese ad alta crescita e che lo torneremo ad essere - e' che la cosa evidente e' che siamo un paese ad alto debito:
Forse si riferiva ai tempi delle Guerre Puniche, dopo la sconfitta di Cartagine?
O forse ai mitici anni '60 del Miracolo Economico italiano? (ormai 50 anni fa...)
O forse al mini-boom degli anni 80? (con la contropartita del Debito Pubblico in decollo verticale...)

Chissà cosa avrà voluto dire esattamente il vice-ministro dell'Economia Vittorio Grilli?...
Perchè, a parte quei tempi ormai "mitici" e lontani....basati su un contesto che ormai è totalmente cambiato e che non è più replicabile nemmeno in sogno,
negli ultimi 10-15 anni tutti i dati disponibili sull'Italia non sono nemmeno vagamente compatibili con il concetto di PAESE AD ALTA CRESCITA...;-)
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...l'Italia ha registrato nel periodo 2008-2009 la flessione del Pil più accentuata, pari al -6,3%, tra le maggiori economie europee....
... il problema è la costanza del basso livello di crescita del PIL.
L’Italia è quasi un “campione” nella lentezza della crescita del PIL, che ha segnato una crescita media dello 0,6% nei primi dieci anni del secolo.





....Anche in questo caso, la preoccupazione è legata all’immobilismo della classe politica, che punta a “tutelare lo status quo”, più che a favorire la crescita. Il dato rilevante è quello della produttività, in Italia cresciuta mediamente dello 0,07% dal 2000 ad oggi, contro l’1,3% della Germania.
Il risultato è che complessivamente in 10 anni la produttività in Italia è cresciuta dello 0,75%, mentre in Germania del 13,3%.
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Istat: Italia Fanalino Di Coda Ue Per Crescita Economica In 10 Anni
23 mag 2011 - L'Italia e' il fanalino di coda nell'Unione Europa per crescita economica.
Nel decennio 2001-2010 l'economia della penisola ha registrato un modesto aumento medio annuo dello 0,2% mentre nel resto dell'area euro il ritmo di espansione e' stato dell'1,1%.
Secondo i dati del rapporto Istat, il trend di crescita dell'economia italiana e' stato inferiore di circa la meta' a quello medio europeo nel periodo 2001-2007.....

...come purtroppo l’Italia sia uno dei paesi dell’OCSE dove la produttività è minore...
.....come nel tempo si accumulino i gap che volta per volta possono sembrare apparentemente piccoli....
...andando vedere la crescita cumulativa del PIL dal 1995 al 2009, si può notare come la crescita complessiva in questo periodo dell’Italia presenti un gap significativo rispetto a Paesi come la Francia, la Germania, il Regno Unito o la Spagna, con il nostro Paese che registra un complessivo +21,05%, contro il +45,33% del Regno Unito, +32,99% della Francia o +53,33% della Spagna.
Ecco allora un grafico che confronta i tassi di crescita di vari Paesi (Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Olanda, Belgio, Spagna, Irlanda e USA) dal 1995 al 2008.
Per ciascun Paese, è preso come riferimento il PIL del 1994 ed è mostrato l’effetto cumulativo delle variazioni annuali del PIL.
Si nota come, purtroppo, l’Italia sia il Paese dove si riscontra la crescita minore.

(sul Corriere) Fubini osserva che, dall’anno 2000, lo stock totale di debito italiano, pubblico e privato, è passato dal 235 a oltre il 320 per cento.
Tale aumento non può essere imputato al “solito sospetto”, il debito pubblico, perché quest’ultimo, nello stesso periodo, è aumentato di soli 10 punti percentuali.
E’ il settore privato, banche, famiglie ed imprese, che ha visto un’esplosione di debito
.
In parte si tratta di tendenze comuni a tutti i paesi sviluppati, visto che abbiamo avuto un decennio di credito più o meno facile, per tutti. I problemi sorgono, per la fondamentale (ma non abbastanza conosciuta) “legge” che determina l’andamento tra reddito e debito. Sta tutto in questo frase:
«Quasi solo in Italia la crescita dell’economia è ormai sistematicamente inferiore al costo del debito (cioè al tasso d’interesse che si paga), anche tenendo conto dell’effetto inflazione.
In sostanza il debito del governo, o quello degli abitanti, o delle sue piccole imprese, sale anche se nessuno spende più un solo centesimo»
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Magari tra 6 mesi torneremo anche ad essere un Paese ad ALTA CRESCITA...;-)
ma per ora siamo già ri-caduti IN RECESSIONE "AD ALTA DE-CRESCITA"....;-)
con il PIL Italiano che nel 2012 potrebbe anche spararsi un MENO 2,5%
Italia in Recessione Tecnica: -0,7% Pil IV trimestre 2011
L'Italia è in recessione tecnica: per il secondo trimestre consecutivo il Pil è risultato in calo congiunturale. (III Trim -0,2%)
Il prodotto interno lordo nel quarto trimestre 2011 è infatti sceso, secondo i dati Istat, dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.
Verso la Bancarotta: 2012, già acquisto un Calo del PiL dello 0,5% (e non siamo manco a fine Marzo)
«Sappiamo già che il Pil nel primo trimestre del 2012 non è andato bene a causa della caduta dei consumi. Lo ha detto il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, intervenuto all’assemblea annuale di Ibc.
La variazione media annua già acquisita per il 2012 è -0,5%», ha aggiunto......

Confindustria: Congiuntura Flash, Pil -1% (1° trim. 2012). Timidi segnali svolta estiva
Dopo esservi goduti tutti i DATI sopra citati...
vi ripropongo la frase iniziale del vice-ministro dell'Economia Grilli.
Che effetto vi fa?....

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