17/05/12

Nemici delle future generazioni


Il Governo italiano nominato dalla Commissione Trilaterale si conferma amico dei banchieri e dell’élite degenerata. Il Ministro Corrado Passera, ex banca Intesa, indica la strada dell’oblio e dell’ignoranza, e osteggiare l’innovazione tecnologica delle fonti alternative. Proposte anacronistiche e arretrate come questa lasciano tutti basiti; l’Italia il paese del Sole che sceglie gli idrocarburi. Già nel 2010 il Governo Berlusconi pubblicava l’intenzione di trivellare l’Italia, e Passera faceva il banchiere a tempo pieno prestando soldi anche a Silvio.

Più volte ho scritto che l’Italia dovrebbe puntare alla cancellazione degli sprechi in edilizia e all’autosufficienza energetica con fonti alternative per un motivo banale che capisce anche un bambino. L’Italia, tecnicamente parlando, ha le risorse necessarie per non pagare più le bollette, sia perché esistono da tempo le tecnologie in commercio per farlo, e sia perché ci sono le risorse naturali, sole, vento e geotermia che possono applicare questo obiettivo a vantaggio di tutti i cittadini.
L’idea di puntare all’autosufficienza con le nostre risorse è fondata sulla ricerca e sull’ovvio, molte imprese italiane da tempo sostengono che questa sia la via maestra per ridurre o eliminare l’inquinamento prodotto dall’edilizia e dai trasporti per creare nuovi posti lavoro in un indotto virtuoso poiché socialmente utile.

Nonostante l’UE non sia un modello di democrazia, bisogna ammettere che le direttive europee dal punto di vista dell’uso razionale dell’energia, sono confortanti poiché spingono verso obiettivi virtuosi. I Governi italiani negli ultimi quindici anni sono stati incapaci di spingere le fonti alternative per preferire un sostegno diretto o indiretto alla lobby degli inquinatori.
I dati relativi all’adesione del patto dei Sindaci mostra un quadro politico confortante poiché i comuni italiani sono quelli più numerosi e questo significa che c’è una volontà politica dal basso che intende inquinare meno e puntare all’autosufficienza energetica. Un Ministro che indica la strada opposta è pericoloso per i cittadini e reca danni economici tangibili.

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