12/06/12

Ma spariamoci, che è meglio...

Michele Salvati Corriere Della Sera Mario Monti Europa Euro Spagna

 Lo so che ci ritroviamo a commentare del nulla, ma si dà il caso che questo nulla compaia sulla prima pagina del primo quotidiano nazionale. Questo ci ritroviamo e questo commentiamo. Anche perché i risultati di questa tecnica, almeno a giudicare dalla cordata semi-golpista che ha portato Mario Monti a Palazzo Chigi, sono devastanti. Dunque meglio ribadire che di nulla trattasi, piuttosto che lasciar credere che ci sia vita, dietro a quelle chiazze di inchiostro.

 Insomma, uno fa un editoriale sul Corriere della Sera, e ci si aspetta chissà quale analisi del complesso problema dell'euro. Sennò mettiamoci a scrivere nostra nonna, o il fruttivendolo del mercato del mercoledì mattina, che tanto è lo stesso. Invece, Michele Salvati, che pure è un economista, politico ed intellettuale (ma cosa vuol dire?), nonché teorico del Partito Democratico (e lo ringraziamo per gli ottimi risultati conseguiti), usa due colonne in prima pagina e un box in trentaduesima per dire, sostanzialmente, che i partiti sono brutti e cattivi perché non sostengono come dovrebbero Mario Monti; che quelli che non li sostengono "lucrano sul disagio e la disaffezione dei cittadini"; che in Spagna sì, è vero, hanno fatto le elezioni e ora non hanno accettato un commissariamento per salvare le banche, ma lì erano sicuri che avrebbe vinto un partito "ragionevole" (mica come da noi, che evidentemente non siamo abbastanza maturi per essere lasciati liberi di votare); che se si va a votare ci sarebbe una unica devastante certezza: "Mario Monti non sarebbe più presidente del Consiglio".

 E poi, dulcis in fundo, l'affermazione più incredibile, qualunquista, populista, terrorista e palesemente falsa da un punto di vista logico che si potrebbe fare (ma che continuano a fare come se fossimo tutti scemi):
"In un momento in cui le decisioni cruciali si prendono in Europa o a livello internazionale, privarsi dell'unica risorsa che abbiamo non sarebbe solo un errore [...], sarebbe un crimine: chi possiamo mandare a trattare con la Merkel, o con Obama, o con Hollande tra i potenziali primi ministri che uscirebbero da elezioni anticipate? Ma stiamo scherzando?".
  Insomma, dopo le lamentele del bocconiano traditore (Monti aveva appena sostenuto di aver perso l'appoggio dei cosiddetti poteri forti), arriva la marchetta del Corriere. Perché a parte l'analisi stantia, trita e ritrita che ormai potrebbe essere svolta con più profondità dal tema di attualità di un ragazzino delle medie, sostenere che su 60 milioni di italiani non ce n'è uno che sappia l'inglese, che abbia studiato, che conosca i salotti buoni e che abbia viaggiato quanto basta per fare le quattro stupidaggini che fa Mario Monti, ovvero tassare ed affamare il popolo e salvare le banche, è non solo un errore - parafrasando lo stesso Salvati - ma un crimine.

 In Olanda il governo è caduto sulla ratifica del Fiscal Compact, che è stato rimesso in discussione anche dalla Spagna, la quale non solo è andata a regolari elezioni (e anche Salvati ammette che non è stato un dramma) ma soprattutto non ha accettato un governo tecnico (e non è fallita) e neppure ha accettato di essere commissariata in cambio dell'aiuto da 100 miliardi alle banche (e non è fallita). In Francia ha vinto uno che vuole rimettere in discussione il Fiscal Compact, che ha subito dimezzato privilegi e stipendi dei parlamentari e che ha riabbassato immediatamente il tetto dell'età pensionabile (e non sono falliti). E noi non abbiamo nemmeno un pirla da mandare in Europa, che sappia perlomeno leccare il culone della Merkel con la stessa sottomissione fetish di sempre (perché di più non sappiamo fare)?

Ma spariamoci, che è meglio...

Michele Salvati Corriere Della Sera Mario Monti Europa Euro Spagna

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