21/10/12

Le banche italiane e la crisi del mattone: una bomba ad orologeria pronta ad esplodere?

Toh....iniziano ad arrivarci anche gli altri...

le banche italiane e la crisi del mattone: una bomba a orologeria pronta a esplodere?
Fin'ora siamo stati abituati a pensare che la situazione delle banche spagnole rispetto al mattone non avesse uguali da noi. Eppure, secondo un recente studio l'esposizione delle nostre banche sul settore immobiliare non ha nulla di invidiabile.
Secondo uno studio di settore....l'italia potrebbe essere travolta da una tormenta immobiliare.............
(continua al fondo del post)
Fin'ora sarà valido per gli altri....
Io invece sono secoli che ve lo predico...
e capirai molte cose FONDAMENTALI sulla situazione immobiliare italiana...cose che in giro non troverete mai.......
NON PERDERE anche il mio post: I prezzi delle case in Italia sono i più "sproporzionati" d'Europa per andare oltre al luogo comune "in Italia non c'è una Bolla Immobiliare come è successo in altri Paesi". Sarà pur vero...ma c'è qualcos'altro che NON VA.........

Intanto la nostra cara MPS è stata ridotta al livello di spazzatura (junk) da Moody's, sollevando il solito can can nazional-populista in difesa della presunta verginità delle nostre banche rispetto alle zoccole francesi, tedesche, inglesi etc etc :-)
come twittawo: Moody's: Banca Monte dei Paschi di Siena downgrade not linked to a single trigger, adds may need further state aid in medium term
Come sempre le agenzie di rating arrivano in netto ritardo, visto che sono secoli che MPS è tecnicamente fallita e praticamente nazionalizzata

Il problema è la solita storiella delle "banche italiane meglio delle altre" che vi raccontano i mass-media con banche nell'azionariato ed i bancari-mascherati-da-blogger.....
In questo Blog ho già spiegato 100 volte che non ha senso fare: "...ma le banche tedesche, francesi etc sono molto peggiori e cattive delle nostreee....gna gna gnaaaaa! Prrrrrr!"
Avremo anche giocato meno al casinò ma in compenso abbiamo tutta una serie di gravi handicap peculiari...
e tutti i link annessi&connessi
per farti un quadro equilibrato ed imparziale della situazione bancaria italiana.
E poi dal Blog Linker: Ha ragione Moody's o le banche

Tutto il sistema finanziario è alla frutta, tamponato da governi, banche centrali e dalla modifica delle regole contabili in mark-to-fantasy che ha permesso notevoli magie sui bilanci...
altrimenti le banche sarebbe già tutte fallite&nazionalizzate e la lobbies finanziaria avrebbe avuto qualche problemuccio di continuità esistenziale...
vedi il mio antico post Come ti trasformo una catapecchia in una villa a Portofino ed i link in esso contenuti

Ogni sistema bancario nazionale, pur essendo strettamente interconnesso con gli altri, ha però malattie ed acciacchi peculiari non perfettamente sovrapponibili,
ma questo NON cambia lo schema generale sopra descritto che vale per tutto l'ambaradan bancario&finanziario.
Semmai quello che cambia è il Potere di fuoco che una Nazione può mettere in campo per difendere le sue banche....;-)

Fin'ora siamo stati abituati a pensare che la situazione delle banche spagnole rispetto al mattone non avesse uguali da noi. 
Eppure, secondo un recente studio l'esposizione delle nostre banche sul settore immobiliare non ha nulla di invidiabile.
Secondo uno studio di settore proveniente dagli USA  l'italia potrebbe essere travolta da una tormenta immobiliare
l'esposizione delle banche italiane
la cifra indicata nell'analisi è di 662 miliardi di euro, tra mutui, prestiti ai costruttori, ecc. per capire l'entità di questa cifra basti pensare che in spagna l'esposizione è di 951 miliardi di euro
i rischi
l'italia non ha sofferto il collasso bancario a causa dell'esposizione sul real estate, tuttavia corre seri pericoli dovuti al declino del mercato immobiliare. 
i prezzi delle case sono scesi del 16% dal 2008 e ciò significa che le banche vedono ridurre i loro investimenti su attivi che si stanno deprezzando
in pratica se ha una banca ha concesso un mutuo per un valore che attualmente si è deprezzato si genera il fenomeno noto negli usa come negative equity
se il mutuatario non riesce a pagare, a causa del deterioramento del mercato del lavoro, la banca si ritrova in una situazione in cui deve dichiarare un passivo
la situazionesi complica se l'esposizione è su di un costruttore la cui impresa fallisce. la banca si ritrova con cantieri non terminati, costruzioni non iniziate o case nuove finite vendibili al di sotto di quanto riportato nei propri bilanci
l'esempio spagnolo
per 5 anni, e in parte ancora adesso, le banche spagnole hanno cercato di tappare la situazione, fino a che per legge non sono state obbligate a coprire i propri "attivi immobiliari" con il 30% del loro presunto valore. 
improvvisamente una miriade di banche si è ritrovata così con dei passivi stratosferici ed è stato necessario il salvataggio da parte dell'ue
l'indice di sofferenze sui mutui
fondamentale in questo senso è la tenuta delle famiglie nel pagamento dei mutui. quanti prestiti sono in realtà a rischio? 
non a caso in italia esiste la possibilità di sospendere la rata del mutuo, un'iniziativa certo meritoria, in quanto salva la casa di chi ha perso il lavoro, ma che ha un effetto collaterale: rimanda il problema e non li risolve
i punti forti dell'italia
rispetto alla spagna ci sono due vantaggi da noi: il tasso di disoccupazione è più basso, quindi il rischio di sofferenze è minore, ma soprattutto il volume complessivo dell'indebidamento delle famiglie è quasi la metà di quello spagnolo ed uno dei più bassi della ocse
i mutui degli italiani sommano infatti 368 miliardi di euro, contro i 644 mld di euro degli spagnoli
per questo, secondo l'analisi, non corriamo i rischi dei vicini iberici, ma siamo ugualmente esposti a una forte tormenta
il futuro dei mutui
in questo quadro le banche hanno tutto l'interesse a far sí che i valori immobiliari non crollino. per questa ragione non desiderano in assoluto procedere con i pingnoramenti e sono disposte a sopportare un medio periodo negativo piuttosto che una veloce catastrofe. 
a rimetterci però saranno i futuri mutuatari, che avranno sempre meno possibilità di ottenere un prestito per la casa, perché le banche sono sotto sforzo, impegnate a salvare lo status quo.
Fonte articolo

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