19/10/09

Bolletta nucleare costi stellari: azione di Greenpeace su flickr

Greenpeace si mobilita contro la bolletta nucleare e lo fa a modo suo, con: la bolletta nucleare non la voglio, in cui chiede il passaparola attraverso lo scatto di una foto corredato dalla bolletta, da caricare poi su flickr.

Scrive Greenpeace:

E allora quanto costerà effettivamente l’elettricità dal nucleare?
È una bella domanda. Le ultime stime per un reattore EPR nuovo (come quelli che l’Enel vorrebbe costruire in Italia) indicano fino a 4,8 miliardi di euro per 1000 MW. Se prendiamo questo dato, allora un kilowattora da nucleare costerebbe circa 14 centesimi di euro, tre volte quanto il costo pagato oggi alla Borsa Elettrica.
E allora perché il nucleare in Francia conviene?
Perché la maggior parte dei reattori francesi sono stati realizzati dallo Stato negli anni ‘60-’70, e dopo quarant’anni i costi sono stati ammortizzati. È come per l’idroelettrico in Italia: le centrali idroelettriche realizzate nel secolo scorso producono oggi l’energia elettrica più economica, ma nessuno si metterebbe a costruire una nuova diga adesso, perché avrebbe costi esorbitanti rispetto a fonti fossili e fonti rinnovabili.
E i costi di smantellamento e gestione delle scorie radioattive?
Nel caso della Gran Bretagna, i costi per la gestione delle scorie hanno prodotto un buco nei conti pubblici di 90 miliardi di euro.
In Italia lo smantellamento delle vecchie centrali nucleari costerà circa 4 miliardi di euro che stiamo già pagando in bolletta, attraverso la componente “A2”. Molto probabilmente questi soldi non basteranno, e lo Stato dovrà farsi carico di ulteriori spese. Il nucleare è un pericoloso costo per la collettività: le aziende fanno profitti nell’immediato, mentre i cittadini sosterranno i rischi e i costi delle scorie radioattive nel lungo periodo.

Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
La Casta dei giornali
Firma la petizione per dire NO al NUCLEARE.

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6 commenti:

  1. Greenpeace ci offre sempre esempi di campagne di disinformazione costruite, in questo caso sulla paura dei cittadini di pagari costi alti nella bolleta. Ma se già paghiamo il 30% in più rispetto al resto dell'Europa, visto che importiamo più del 50% dell'energia che produciamo...
    E paghiamo già alta l'elettricità perchè ci alimentiamo a gas e petrolio (i più costosi). E quindi?
    Leggete qui http://energiamodomio.blogspot.com/2009/10/la-bo
    lletta-finta-di-greenpeace.html

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  2. il costo dell'uranio va in base alla richiesta e alla disponibilità, quindi essendo una fonte esauribile in futuro il prezzo aumenterà.
    in italia costa più cara si anche per le varie tasse che ci sn sopra, tipo i cip6 che dovevano essere destinati alle fonti rinnovabili e che invece i governanti di turno li danno agli inceneritori.
    è dall'anno della chiusura delle centrali in italia che si paga per il loro smantellamento e ancora sn tutte li.
    per quanto riguarda le scorie, mi sembra che a oggi non esista nemmeno un metodo a prezzi abbordabili per poterle conservare senza danni per la salute http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/10/la-francia-radioattiva.html senza guardare le notizie di questi giorni che indicano in siberia una discarica di materiali radioattivi di provenienza francesce e tedesca a cielo aperto.
    io la vera convenienza in quanto è gratis la vedo solo nelle rinnovabili, magari ci si investe di più perchè rendono meno, ma ti producono da subito un risparmio in quanto sono a costo zero http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/10/autarchia-energetica.html.
    senza parlare poi del referendum che non voleva il nucleare in italia.

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  3. Lo sai quanto sono le scorie, quelle a più rischio perché altamente radioattive? In un secolo di funzionamento di una centrale nucleare occuperebbero un appartamento di 100 metri quadri.
    Ben vengano le rinnovabili, ma sai che un reattore nucleare produce energia per circa 8.000 ore l'anno, mentre una pala eolica per circa 2.000 ore l'anno? Allora o torniamo all'era della pietra e ci scordiamo elettrodomestici e altri comfort o non mi sembra ci siano molte altre soluzioni se non investire anche sul nucleare...

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  4. @ mottarello76
    In un secolo di funzionamento di una centrale nucleare occuperebbero un appartamento di 100 metri quadri. ???
    io non so dove hai preso questi dati, se mi mandi qualche link te ne sarei grato.
    non c'è bisogno di tornare all'era della pietra, c'è solo bisogno di iniziare ad usare seriamente le nuove tecnologie.
    http://www.zonanucleare.com/dossier_mondo/scorie_nucleari_usa.htm

    http://www.altrenotizie.org/ambiente/2775-scorie-di-francia.html

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  5. Piero Angela e Lorenzo Pinna nel libro "la sfida del secolo - Energia, 200 domande sul futuro dei nostri figli". Un libro molto interessante che offre un panorama della situazione energitica italiana e le possibili soluzioni. Consiglio la lettura.

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  6. piero angela si quello che sosteneva e che sostiene che un inceneritore è sicuro al 100%.... sicuramente è affidabile :(. io consiglierei invece Jeremy Rifkin e Joseph Stiglitz

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