08/12/09

Il “No Berlusconi Day” e la politica dei cittadini

no b day 001

«Wow, ma è già piena?». Inizia così il mio ingresso a bocca spalancata in Piazza San Giovanni sabato scorso, in occasione della manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni del Premier Berlusconi. Partito nella notte di sabato da Bergamo sono arrivato alla stazione di Roma Termini pochi minuti prima dell’inizio del No Berlusconi Day. Presente all’evento anche Emilio Torsello, co-editor del blog Diritto di critica. Il corteo è partito da Piazza della Repubblica e si è poi diretto verso il palco allestito nella piazza più grande di Roma, scenario tradizionale di tanti eventi culturali e politici, come il concerto del 1° maggio e perfino il “Berlusconi day del 2006“. Gli organizzatori speravano di raggiungere almeno i 350 mila presenti, come ci si aspettava dalle adesioni sulla pagina di facebook dove è nata l’idea di questa manifestazione. La partecipazione è stata invece molto più vasta, ricoprendo ogni centimetro quadrato di Piazza San Giovanni e le vie laterali. La questura ha parlato di 90.000 presenti, mentre le foto e i video in rete parlano di una marea di gente, almeno 10 volte tanto. Nel 2006 la manifestazione organizzata dall’allora Casa della Libertà per far cadere il governo Prodi portò (così dissero gli organizzatori) ben 2 milioni di persone nella stessa piazza. Forti critiche arrivano dai media filo-governativi che, usando i dati della questura, contestano la cifra diffusa dagli organizzatori che parlano di almeno 1 milione di partecipanti al No B Day. Qualcuno ci deve dei chiarimenti. Hanno per caso rimpicciolito piazza San Giovanni e non ce lo hanno detto?

La rete intanto si è mobilitata ed ecco spuntare su diversi siti e pagine facebook foto e analisi sui dati della presenza all’evento. Nell’immagine che segue si vedono a confronto i presenti al concerto di Vasco (foto gialla) e quelli del No B Day (foto rossa), ironizzando sull’inesattezza comprovata dei dati forniti dalla questura di Roma.

cifre

Solo verso le ore 17:00 circa sono riuscito ad accedere alla piazza dell’evento, poiché il mare di gente che accompagnava il corteo impediva di proseguire a passo regolare. Ci vogliono circa 20 minuti per coprire il tragitto che ho percorso in circa 3 ore. Nella piazza non si riusciva a muoversi ed inoltre i cellulari non funzionavano poiché le reti erano sovraccaricate dal numero di persone presenti. Mentre davanti avevo una massa compatta, quasi un muro di gente, alle mie spalle ancora non era arrivato il grosso del corteo.

corteo

Confesso che un pò di angoscia mi ha assalito all’idea che la piazza potesse esplodere. Troppa gente e non era nemmeno la finale dei mondiali, incredibile. Ma questo aggettivo, ossia “incredibile”, è più appropriato nei confronti di un evento unico nella storia della politica italiana. Potranno dire che i partitini della sinistra antiberlusconiana erano molti e muniti di molte bandiere, ma l’evento è partito da ragazzi e ragazze giovanissimi e svincolati dai contesti politici: semplici cittadini. Tutto è partito da facebook, un social network che mette in contatto le persone e diffonde le idee, e che a qualcuno fa già paura, come testimonia la recente “campagna” promossa dal Tg4 di Emilio Fede, dedita a “spaventare” le persone con servizi critici sull’uso scorretto di questo strumento. I partiti, per una volta, sono stati a guardare e chissà, magari hanno imparato qualcosa.

Le dimissioni del Premier Berlusconi chieste da migliaia di persone non sono state nemmeno prese in considerazione. L’entourage del Cavaliere, così come le sue televisioni, ha risposto in maniera unanime definendo l’evento come una “bufala” organizzata dall’odiato Antonio Di Pietro, delegittimando quindi con un colpo di spugna mediatico il lavoro e la partecipazione di semplici cittadini. L’Idv ha sì pagato il palco della manifestazione, ma non è salita nemmeno un secondo a parlare. I partiti oltre alla presenza con i loro vessilli e le interviste rilasciate ai giornalisti sono stati lontani dal palco, come era giusto che fosse. Intanto la rete si sta già riempiendo di migliaia di foto e filmati che testimoniano l’enorme presenza di manifestanti in una Roma baciata da un tiepido sole.

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