18/02/10

Deficienti&Delinquenti Spa

Vi ricordate, credo, le improbabili ditte/paravento che la Banda Bassotti, Spennacchiotto e/o Filo Sganga&Brigitta mettevano su per cercare di turlopinare il fessacchiotto di turno, generalmente Paperino, momentaneamente investito di poteri decisionali da Zio Paperone, in altre faccende affaccendato.

L'"uragano" giudiziario di questi giorni, ovvero il modesto stormir di fronde, che turba il placido sogno delle paperelle e il laborioso affaccendarsi dei batraci della nostra piccola, periferica, palude mi ricorda molto quelle storie a fumetti.

Ovviamente si fa un'ammuina incredibile, OVVIAMENTE mettendo in mezzo migliaia di persone che non c'entrano niente, i membri della protezione civile, ed ovviamente chi li mette in mezzo, evidentemente confondendo la propria persona e/o il gruppo di comando di fiducia con esse persone, poi grida allo scandalo per l'ingiusto linciaggio.

Conviene stare invece sul semplice. Hanno ragione i cittadini dell'Aquila, una Città e dei Cittadini che con la C maiuscola che non si meritano di far parte di una italia, con la i minuscola, come quella attuale.NON C'E' NIENTE DA RIDERE.

Non è questione di linciaggio. NOn è questione di giustizia preventiva. Le intercettazioni ci raccontano, con ben poche residue ombre di dubbio, la storia dell'ennesimo comitato affaristico di "prenditori", bravi, capaci ed efficienti, sopratutto nel cogliere l'occasione, qual che essa sia, al di sopra ed al di sotto delle tragedie e delle miserie, per "belli lavori belli soldi". I delinquenti, nessun lo nega, in questa vicenda, ci stanno, poche storie.

C'e', sostanzialmente, una "fragranza virtuale", corroborata, per noi miseri commentatori, dalle intercettazioni. Piu' che di fragranza, si tratta di tanfo, quel tanfo che Saviano descrive cosi bene nei suoi interventi.

Ed i deficienti?

Beh, la parola va presa alla latina, da deficiere, deficienti nel senso di mancanti; mancanti di "gnegnero" come si dice con parola dalle antichissime matrici, forse greche forse etrusche, in toscana, ma anche di attenzione, di senso critico di senso di opportunità.

Questa, alla meglio è la linea del Piave che i nostri vertici burosaurici possono vantare.

Non è una cosa di poco conto. Se frequento una banda di delinquenti, se mi faccIo organizzare le serate, se gli affido centinaia di milioni di contratti, in barba ad ogni appalto serio ed ad ogni serio controllo, con la scusa dell'emergenza, ( il che spiega, d'un colpo, perchè sia nata la Difesa spa, infatti concentrata sulle forniture e l'edilizia militare e perchè avrebbe dovuto nascere la Protezione Civile spa) posso essere una di due cose.

O un delinquente, loro compagno di strada ( se non complice)

O un deficiente, nel senso latino sopra detto, uno chiaramente mancante delle capacità richiestegli dal ruolo.

Probabilmente, mio modesto avviso, la situazione sta da qualche parte nel vasto mezzo. Te sei quel che sei, fai quel che fai ma mi sei utile perche', alla fin fine, mi fai fare bella figura e riesco a passare per il capace&invitto salvatore della Patria. Io non ti chiedo quel che fai, te mi dici solo lo stretto indispensabile e tutti e due facciamo il gioco delle tre scimmie.

Anche cosi, un minimo di furbizia avrebbe consentito di comprendere che i prenditori, come succede nell'impunità, stavano esagerando. Gli appalti al raddoppio non vanno bene, è una esagerazione visibile, che attira attenzione.

Nisi caste, autem caute, ( ahem vado a memoria) si diceva ai tempi degli antichi e sgamatissimi padri. Se non castamente almeno cautamente.

In ogni caso: delinquenti o deficienti che diri si voglia, una volta colti in fallo (absit iniuria verbis, sempre a memoria, ehm), si danno le dimissioni e si mantengono.

Altrimenti si fa una brutta figura. una figura da deficienti.

Di senso dello Stato.

O forse no. Il senso dello stato, s minuscola, lo stato delle cose, questi ce l'hanno anche troppo chiaro.

Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
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