23/03/10

INTERVISTA A GIOVANNI FAVIA, ELETTO CONSIGLIERE COMUNALE NEL 2009 A BOLOGNA PER LA LISTA 5 STELLE, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELL’EMILIA ROMAGNA

PARLACI UN PO’ DI TE GIOVANNI.

Sono nato e vivo a Bologna, dove collaboro attivamente nel meet up dal 2007, dal giorno del V-Day. Ho compiuto da poco ventinove anni, e prima di entrare in comune lavoravo nel campo delle produzioni audiovisive.

TI ASPETTAVI DI ESSERE ELETTO CONSIGLIERE COMUNALE?

A dir la verità è stata una sorpresa. Non pensavamo di superare lo sbarramento del tre per cento, anche se io ho sempre creduto fino in fondo che questo fosse il modo di fare politica del futuro.

IN COSA CONSISTE IL VOSTRO PROGRAMMA?

Noi siamo per il modello di uno stato in cui il cittadino è al centro, e decide attivamente le scelte politiche del proprio territorio, attraverso la partecipazione . Quello che ci proponiamo quindi, è di realizzare corrette e sostenibili pratiche di amministrazione, grazie alla partecipazione dei cittadini tutti e non più solo tramite l’attuale sistema della rappresentanza politica . Io stesso sono stato eletto candidato alle amministrative su delibera assembleare.

ALTRI PUNTI SPECIFICI DEL TUO PROGRAMMA?

I punti cardine del nostro programma sono cinque come le stelle che danno il nome al nostro movimento: tutela dell’ambiente con impiego di energie rinnovabili, difesa dell’acqua come bene pubblico, wi-fi libero , trasporti intelligenti e incremento dello sviluppo locale. Promuoviamo per esempio una corretta gestione dei rifiuti tramite le giuste operazioni di riciclo, in modo che vengano trasformati da problema a risorsa per la collettività . Siamo inoltre contro la costruzione di centrali nucleari, la dipendenza della Nazione da poche altre altre per le forniture di uranio necessarie a realizzarle, e il pericolo di scorie pericolose per il territorio e la salute dei cittadini.

RIGUARDO ALL’ ATTUALE POLITICA ITALIANA INVECE COSA PENSI?

Il nostro movimento si distingue dall’attuale classe politica perchè non è un partito gerarchico, ma una rete di idee per riportare in mano ai cittadini la tutela del bene comune .Per fare ciò crediamo che sia di vitale importanza la credibilità dei candidati , che non devono quindi avere a proprio carico sentenze di natura penale.

QUAL’E’ IL TUO GIUDIZIO SULLA GIUNTA COMUNALE DI BOLOGNA DOPO CHE SEI STATO ELETTO?

Direi negativo.

PERCHE’?

Ho notato molti turisti della politica, persone cioè che fanno il doppio lavoro, e quando vengono alle commissioni consiliari entrano, firmano l’ordine del giorno secondo le indicazioni del capolista e poi se ne vanno. Trovo tutto questo molto triste, non è il modo di fare politica che intendo io.

COME LO INTENDI TE?

Noi facciamo politica per passione , per interesse e per ideali, non per ricevere privilegi economici o sociali.

QUALI SONO GLI OBBIETTIVI CHE HAI RAGGIUNTO NEI MESI IN CUI SEI STATO CONSIGLIERE?

Innanzitutto entrando in consiglio abbiamo raggiunto l’obbiettivo che ci eravamo prefissati da principio, cioè di realizzare l’esperimento politico della cittadinanza che entra in massa nei palazzi del potere grazie a una web cam. E infatti siamo riusciti a ottenere un ordine storico sulla trasparenza. Abbiamo reso la pubblica amministrazione una casa di vetro on-line. Tutti i documenti e le spese pubbliche sono state pubblicate su internet permettendo ai cittadini di poterle controllare direttamente . Oltre a questo sono anche riuscito a fare da portavoce alle istanze di numerosi comitati sui problemi delle falde acquifere e dell’elettrosmog.

ADESSO CONCORRI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA. LA STESSA COSA LA STA FACENDO IN VENETO DAVID BORRELLI, A SUA VOLTA ELETTO CONSIGLIERE COMUNALE A TREVISO . FRA I DUE CHI CREDI ABBIA PIU’ POSSIBILITA’ DI ENTRARE NEL PARLAMENTO REGIONALE?

Abbiamo buone possibilità entrambi.

PERCHE’?

Perché sia il Veneto che l’Emilia Romagna sono due regioni che hanno recepito da subito il potenziale positivo del nostro movimento. Nel 2008 con l’elezione di Borrelli a Trevsio, e poi nel 2009 con la mia a Bologna.

E DEL CANDIDATO ROBERTO FICO E DELLA CAMPANIA CHE NE PENSI?

Che lui ha ancora più possibilità di entrare, di me almeno si.

PERCHE’?

Perchè la Campania versa in una situazione di degrado molte forte, quindi i cittadini sentono maggiormente l’esigenza di qualcuno che faccia i loro interessi . E poi perché Fico è più bravo di me.

E’ VERO CHE HAI DICHIARATO CHE SE VERRAI ELETTO, RINUNCIERAI A UNA PARTE DELLO STIPENDIO?

L’attuale stipendio da consigliere regionale si aggira sui settemila euro netti,e personalmente lo ritengo un ennesimo privilegio della casta della politica Dopo una cifra dignitosa per vivere, sui mille e trecento euro il mese ,ritengo giusto utilizzare il resto della cifra per la promozione e il finanziamento di azioni utili per i cittadini

DUE DOMANDE PER CONCLUDERE. COSA VOLEVI FARE DA GRANDE?

Il regista.

COSA VORRAI FARE DA GRANDE?

Per ora spero di arrivare fino al voto. Poi si vedrà.

A cura di Marialuisa Cappelli



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