12/04/10

Clamoroso! Filippo Facci si divora l'Occasione della Vita. E ora Travaglio è salvo.

Povero Filippo,
poteva essere l'occasione della Vita.
Stava passeggiando per Palermo con un amico avvocato, quando chi ti va ad incontrare, "per puro caso"? Pippo Ciuro. Sì, avete capito bene, Giuseppe Ciuro, non fatemi fare lo spelling: proprio lui, quello delle famose Vacanze con Marco Travaglio, il mito assoluto di ogni anti-travaglista convinto, quel nome che rispunta sistematicamente durante Anno Zero, per magia, non appena il giornalista torinese si mette a parlare di Corruzione e Ad Personam.

L'intervista è stata realizzata il 17 marzo, Libero e Filippo Facci per pubblicarla hanno aspettato ben 25 giorni. Esce oggi, di domenica, con quel titolone lassù e con il sostegno dell'attacco simultaneo del Giornale, simbiosi che oramai conosciamo a memoria.

Per Facci incrociare Ciuro durante una passeggiata è come, che ne so, se Harry Potter trovasse la Pietra Filosofale sotto al cuscino, come se Emilio Fede camminando tra le catacombe presidenziali di Casa Berlusconi vi scorgesse su di una il proprio nome, come se Vittorio Feltri scovasse una Notizia Vera, e la pubblicasse, sono quelle situazioni uniche, che attendi da una vita e che possono pure non capitarti mai.
Beh, a Filippo Facci è capitata.

Stando a quel mega-titolo d'apertura, "Io, Travaglio e la Mafia", sommato al Travaglio Killer-brutale fotografato a pagina 2, m'ero detto: ebbravo Filippo, stanare Ciuro e farlo cantare su quelle famose vacanze travagliane è stato un colpo da maestro. Stavolta hai vinto Filippo, tanto di cappello. Chissà quali inquietanti dichiarazioni, vere, false, ingigantite, che importa?, chissà quali nuovi, micidiali dettagli: per Travaglio potrebbe essere davvero finita.

Finalmente trovo l'intervista integrale (in rete non v'è traccia), e penso che dopo lo scoop sulla Cena Travaglio/Ingroia di qualche settimana fa questo potrebbe essere il vero colpo di grazia. Forza, si parte, la tensione sale, sono pronto ...

... O Mamma ... O Mamma ... O Mammmaaaaaaaaa ....
... Niente. Ma come? ...

La bomba rimane inesplosa, nulla di nulla, zero, un cilecca informativo assoluto. Anzi, incredibile ma vero, Travaglio da questa intervista ne esce meglio di prima. Ciuro avrebbe potuto sputtanare il giornalista del Fatto come voleva, tanto che aveva da perdere? Beh, non vi resta che leggere lo scritto di Facci ... anche se potremmo sintetizzare l'intero papiro con questo tris di battute - alla faccia del "Travaglio sì è fatto pagare le vacanze da un mafioso" - ecco qui:

... Facci: Ma il rapporto con Travaglio è rimasto buono? Vi siete più sentiti?
Ciuro: «No, non ... forse una volta sola».
... Facci: Tu davi le notizie a Travaglio?
Ciuro: «No, assolutamente. A me nessuno mi ha mai usato».
... Facci: Allora la faccenda delle ferie pagate è una balla.
Ciuro:
«È una minchiata di quelle grosse».

L'intervista è stata realizzata il 17 marzo, Libero e Filippo Facci per pubblicarla hanno aspettato ben 25 giorni. E ora sappiamo perchè.
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Update: l'amica Paz Spinelli ci segnala la pubblicazione dell'articolo di Facci su Macchianera. Si è dovuto aspettare la sera per poter leggere questa fondamentale intervista. Come mai il sito di Libero non l'ha ancora riportata? Secondo Paz va apprezzata l'onestà di Facci, avrebbe potuto manipolare le parole di Ciuro e non l'ha fatto. Anch'io mentre leggevo c'ho pensato, questo pomeriggio. Ma credo non sia normale stupirci che un giornalista "riporti la verità dei fatti", senza stuprare le parole, e questo è un indicatore spietato della realtà informativa italiana. Non bisogna inoltre dimenticare il modo in cui è stata presentata l'intervista, quei titoli, quelle immagini, certi dettagli, il fatto che non sia stata pubblicata online, non ci vuole un genio per capire di cosa parlo. Dal nulla hanno tirato fuori ambiguità, non chiarezza. La chiarezza siamo dovuti andare a prendercela noi, nascosta tra le righe. E ora Facci, che ci legge sempre, su Macchianera prova a rigirarla dal verso giusto, introducendo il proprio articolo con un "(Morale: sono andato a Palermo e Travaglio alla fine l’ho discolpato io)". E nò, caro Filippo! Non ci freghi! Sarebbe stato vero solo se Libero avesse aperto con quelle parole lì, o comunque qualcosa del genere, invece che con "Io, Travaglio e la Mafia" e tutto il resto. Infine scrivi nell'articolo che Libero e Giornale non hanno mai accusato Travaglio di nulla. E allora, di che lo discolpi?

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