10/04/10

Ehm, no, mi sa che questa non Attacca.


"... Volete le intercettazioni a tappeto su tutto e su tutti, cioè volete essere spiati anche a casa vostra?".
[Silvio Berlusconi - Manifestazione Pdl, 20.3.2010]

Ecco, questo uno degli interrogativi che il Presidente Silvio Berlusconi proponeva al M-ahaha-ilione di Piazza del Popolo, una ventina di giorni fa. Non lo so, ma quel "Nooooo!" della folla non è che mi avesse particolarmente convinto, un po' perchè Papi l'aveva messa giù un attimino intimidatoria, un po' perchè il pubblico era stato pagato, ed essendomi imbattuto in qualche dato interessante ho deciso di ritornare sul tema. Tra l'altro la cosa calza a pennello perchè al Convegno di Confindustria è appena successo un episodio magnifico. Alzi la mano chi pensa di essere stato intercettato!, comanda Berlusconi, e l'intera platea di industriali sù, la mano al cielo! Fosse finita qui, sentite che ha detto:

"A breve il Senato discuterà il testo sulle intercettazioni, una legge che ci darà la possibilità di parlare liberamente al telefono".

Bene, ma cosa pensano i cittadini di tutto questo? Hanno davvero paura di essere spiati in casa propria, di vivere in uno Stato di Polizia Telefonica, di non poter più spettegolare con la vicina di casa del figlio del fornaio? Nonostante il bombardamento catodico-quotidiano che indica nelle intercettazioni telefoniche e nel lavoro svolto da certi magistrati il Primo Problema italico, sembrerebbe che da questo punto di vista le persone comuni la pensino in maniera differente.

Prendiamo ad esempio l'ultima ricerca dell'Intelligence Culture and Strategic Analysis, roba di Cossiga e Minniti: il 75% dei 1.200 intervistati è "significativamente favorevole alle tecniche di intercettazione ambientale e telefonica", mentre il 66% dice di essere nettamente contrario alle attività di disinformazione sui media, "ossia alla produzione e divulgazione di false informazioni e falsi dossier" [fonte: La Stampa]. Un risultato praticamente antitetico alle esigenze papali: Berlusconi si scandalizza se lo beccano al telefono mentre cerca di decapitare professionalmente un giornalista scomodo, o mentre ridacchia di Boss Mafiosi bombaroli suoi ex-coinquilini, ma non fa una piega se c'è da portare in Parlamento un ex-giornalista radiato perchè al Soldo dei Servizi e perchè generatore di notizie false (con relative vittime) in cambio di danaro. Anzi, sembrerebbe che Papino tra il 2001 ed il 2006, come scrive anche Peter Gomez sul Fatto del 24 dicembre, avesse la sana abitudine di utilizzare i Servizi Segreti per "neutralizzare", "dissuadere", "anche con misure e provvedimenti traumatici" quei Politici, Magistrati, Intellettuali e Giornalisti che non gli erano particolarmente congeniali. Tranquilli, il segreto di Stato seppellirà tutto per benino.

Pure alcuni sondaggi di Radio 24 (ingrandisci la foto) possono aiutarci a comprendere meglio il sentire popolare. I risultati anche in questo caso sono chiarissimi: gli ascoltatori di "Bianco o Nero?", trasmissione che propone ogni giorno un quesito sul tema del momento, sono nettamente favorevoli all'utilizzo delle intercettazioni. Per loro non se ne fanno troppe, è giusto pubblicarle sui giornali ed è pure giusto sapere tutto quello che dice un Politico al telefono.
Già, come avete visto per questo post non ho preso in considerazione sondaggi promossi da istituti Trotskj-Maoisti, anche perchè se le domande poste da Radio 24 venissero girate, ad esempio, ai lettori del Fatto Quotidiano, i risultati sarebbero ancora più schiaccianti. Perchè sì, conosciamo l'importanza del Bisturi per il Chirurgo e del Telescopio per l'Astronomo. E perchè no, non siamo tutti intercettati, e la maggior parte di noi non conosce manco una persona finita ingiustamente sui giornali perchè mandava telefonicamente il cugino a quel paese.

Prepariamoci a difendere la nostra dignità di cittadino dai luoghi comuni sparati sistematicamente via etere su questo fondamentale strumento d'indagine. Ci dicono che l'Italia è il Paese che intercetta più di tutti. Peccato che in Italia ogni intercettazione debba essere autorizzata da un Giudice, e che quindi risultino tutte, dalla prima all'ultima, a differenza di quello che avviene in altre grandi Democrazie: solo gente come Bonaiuti può non saperlo (colposamente o dolosamente), ma in Inghiliterra perfino autobulanze ed enti comuni possono farle, per non parlare degli Usa, dove vigili urbani e autorità finanziarie da questo punto di vista hanno più poteri dei nostri Pm. Altrove non le contano, qui sì. E se anche in proporzione intercettassimo più degli altri mi sembrerebbe normalissimo, in Svezia e Austria non ci sono Camorra, 'Ndrangheta, Cosa Nostra ed un'infinità di altri rivoli criminali, nè la Classe Dirigente più corrotta d'Occidente. Dove lo trovate voi un Partito di Governo capace di rappresentare in Parlamento le 3 principali mafie del Paese? Ci dicono che costano troppo, le intercettazioni. 4 euro a testa l'anno. Mentre la Corruzione ce ne costa 1.000, secchi. E potremmo risparmiare moltissimo se lo Stato acquistasse le attrezzature invece che noleggiarle, oppure obbligasse società come Vodafone o Telecom a fornire il servizio gratis.

Grandi Processi di Mafia, Pedofili, Killer, Bancarottieri, Politici Collusi e Corrotti, senza intercettazioni quanta gente non avrebbe visto giustizia, quanto "odio" a piede libero, nel Paese dei Contrappesi crollati a terra, degli Anticorpi debilitati, dell'Opposizione degli Enrico Letta, degli Enrico Letta!, del Tg1 in preghiera perpetua verso Arcore, del Corriere occupato dai Franco-Battisti? Più Magistratura e Giornalismo continueranno a fare il proprio mestiere - e non sono molti - più il Potere affogherà nella propria putrescenza, più Berlusconi accellererà per chiudere questa partita, forse l'ultima, già troppe volte rimandata. Rimandata anche perchè il Paese Reale da quell'orecchio non ci sente, almeno finchè dura.


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