25/04/10

Sì, li comprerà. Me l'hanno detto al telefono.


2 giorni fa non credevo ai miei occhi.
Sul Secolo XIX, pagina 3, ecco la bomba.
Berlusconi dice "glieli sfilo uno ad uno",
dice che comprerà tutti gli uomini di Fini. Li comprerà.

Venerdì ne ho scritto subito, appena saputo della notizia. La butto lì un po' dubbioso, a questi virgolettati non bisogna dare troppo peso, mi dico. Magari non è nemmeno vero, magari, sai, nella confusione generale. Magari il retroscenista del Secolo ha esagerato un po', o frainteso, magari entro un paio d'ore arrivano le proteste del Palazzo, le marce indietro, le smentite. Meglio aspettare.

Beh, sono passati 2 giorni, e la cosa è ancora in piedi. Decido di telefonare alla redazione del quotidiano genovese, vediamo che dicono. Roba di pochi minuti fa. Il centralino mi passa un responsabile. Ma quali smentite, "Qui non è arrivato niente, nessuna smentita", mi dice. "Anche perchè la notizia è vera, Berlusconi ha utilizzato davvero quelle parole, il nostro è un bravissimo retroscenista". Gli chiedo come sia possibile che solo qualche blogger abbia ripreso la notizia, nel disinteresse più totale. Nonostante quelle parole. Mi dice che "sì, le parole del Premier sono pesanti, ma la cosa era abbastanza scontata, le mosse di Berlusconi prevedibili".

Va bene, non sarebbe la prima volta che il nostro Premier "convince" con le giuste argomentazioni dei politici a passare dalla propria parte, ma scusate, non riesco a capacitarmene. Ed in questo 25 aprile vi voglio salutare così, con un dubbio, che magari è solo mio: che Democrazia è una Democrazia che lascia correre una dichiarazione del genere, quelle precise parole, come se niente fosse, senza chiedere immediati chiarimenti, immediate spiegazioni a chi di dovere, così, come stessimo parlando di figurine Panini e non di Presidenti del Consiglio, Deputati e Senatori della Repubblica?

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