27/05/10

La politica economica berlusconiana? Spendere spendere spendere.

Berlusconi non ha limiti. Proprio oggi ha affermato che il disastro economico che il paese attraversa è colpa della sinistra. Un vecchio paranoico senza alcun pudore. Guardate i suoi pennivendoli che bella prima pagina ci propongono oggi:

Tempo fa avevo pubblicato questo articolo di Blitz Quotidiano intitolato: “Berlusconi vince perchè spende. In un anno 21 miliardi di spesa pubblica in più nelle tasche degli italiani”, dal quale si può capire benissimo la strategia economica dei governi berlusconiani: spendere per mantenere il potere, mentre le TV gettano fumo negli occhi.

Governa da un anno e in un anno la spesa pubblica “corrente”, cioè i soldi che la mano pubblica immette nelle tasche degli italiani, non tutti ma quasi, è cresciuta di 21 miliardi di euro. Ventun miliardi di spesa in più. Non per fare ponti, strade, laboratori, aziende. No, 21 miliardi cash, usciti dal portafoglio pubblico e destinati ai privati portafogli. Ventun miliardi in più spesi da uno Stato tra i più indebitati del mondo nel pieno della crisi economica peggiore da quasi un secolo. (Fonte)

Ieri mi sono imbattuto in interessanti grafici che marcano ancora di più questo concetto. Partiamo dall’andamento del rapporto Deficit-Pil dal 2006 al 2011. (Il Deficit non è altro che un indice che indica di quanto i costi dello Stato superino i ricavi)

Si potrebbe dire subito: “ma in questi anni c’è la crisi, quindi il governo Berlusconi è giustificato nello spendere più di quanto incassa”. Per smentire questa affermazione basta fare un salto indietro di qualche anno e visionare lo stesso grafico che traccia l’andamento della spesa pubblica durante lo scorso governo Berlusconi:

E se arrivati a questo punto non siete ancora convinti, pubblico di seguito uno studio (che potete trovare per intero a questo indirizzo) fatto da degli studenti di un master in economia che mette a nudo la verità: quando c’è il pluriprescritto al governo i conti pubblici impazziscono con conseguenze spiacevoli per tutti.

Come possiamo vedere dai grafici, non è importante come stia andando davvero il paese, ai fini politici è molto più importante come la TV ci dice stia andando. Con Berlusconi va sempre tutto bene… dormite sonni tranquilli, la Grecia è vicina.

Fonte articolo

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