27/05/10

Le banche nucleari

Emma Marcegaglia sta tenendo il suo discorso, all'assemblea di Confindustria 2010. Pochi minuti fa ha detto che "Il prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso dell'Italia è ancora del 40% superiore alla media europea. Per ridurlo bisogna agire sul mix dei combustibili, impedire la segmentazione del mercato interno, potenziare le infrastrutture energetiche. Per il nucleare, sul quale noi siamo molto d'accordo e pensiamo che sia una via fondamentale per il nostro paese, serve insediare subito l'agenzia e definire entro il 2010 le regole per la sicurezza e per l'individuazione dei siti. Occorre riportare alla competenza esclusiva dello Stato tutte le decisioni che riguardano l'energia".

Riportare alla competenza esclusiva dello Stato si traduce nell'acquisto di qualche decina di migliaia di manganelli per rovesciare gli esiti del referendum popolare abrogativo del 1987. Lo Stato siamo noi. Il referendum abrogativo è quindi ciò che lo Stato ha deciso. Dare la competenza esclusiva allo Stato significa dare l'ultima parola ai cittadini, non agli agenti antisommossa. Un referendum non si cancella con un'assemblea di Confindustria ma, eventualmente, con un altro referendum.

Non vogliono fare l'eolico perché in qualche caso ci mangia la mafia. Vogliono fare il nucleare così ci mangiano loro. Ecco chi finanzia il nucleare, con oltre 92 miliardi di investimenti tra il 2000 e il 2009.

Banche nucleari

In Italia: BNL, Unicredit e Intesa San Paolo.

Se avete soldi investiti in queste tre banche, e se credete come noi che un mix di rinnovabili, di efficienza e di risparmio energetico possa essere la soluzione, disinvestite e portate i vostri soldi negli istituti finanziari che non investono sul nucleare.

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