15/04/11

Ce lo chiede l'Europa 'sta ceppa.

Dunque. Da una parte abbiamo sottoscritto la "Convenzione Onu contro la Corruzione", normativa che ci impone di perseguire con determinazione questo tipo di reato. Dall'altra siamo tra i pochissimi paesi europei a non aver ancora ratificato la "Convenzione del Consiglio d’Europa sulla corruzione" siglata a Strasburgo nel 1999, e cioè 12 anni fa. Albania, Bosnia, Finlandia, Francia, Portogallo, Slovenia, Svezia ed una quarantina di altre nazioni sì. Noi, no. Altroché ce lo chiede l'Europa: negli ultimi mesi la preoccupazione continentale è aumentata - "una profonda preoccupazione - l'allarme è salito, e tutti i richiami, su specifici punti inerenti corruzione e leggi vergogna, sono stati sistematicamente ignorati.

Non mi sembra che accorciare i tempi di prescrizione per questo tipo di reato - piaga sociale da 120 mila miliardi di vecchie lire l'anno - mandare al macero decine di migliaia di processi, generare impunità ed ingiustizia, salvare un Premier da una condanna praticamente certa per corruzione in atti giudiziari, e con lui migliaia di colletti bianchi responsabili di truffe, frodi, concussioni, bancarotte e corruzioni di ogni tipo, ecco, non mi sembra che tutto questo vada nella direzione del "ce lo chiede l'Europa". Ce lo chiede l'Europa 'sta ceppa, se mi permettete. Il mondo ci chiede l'esatto contrario, milioni di italiani pure. Si vede che non ci siamo ancora stufati di pagare tutti, e tanto, per la goduria di uno solo.



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