26/05/11

Elettricità. La Cina è con l'acqua alla gola, anzi, alle caviglie


Manca l'acqua.

Non riescono a funzionare le turbine della diga delle Tre Gole che generano energia elettrica.

La peggiore siccità che abbia mai colpito la Cina centrale in mezzo secolo, con la prospettiva certa che vi sarà carenza di energia elettrica in estate.

L'agenzia ufficiale Xinhua riporta (attraverso Reuters Africa) che il livello dell'acqua presso la più grande centrale idroelettrica del mondo, la Diga delle Tre Gole, nella provincia di Hubei è sceso a 152,7 metri, ben sotto la soglia di 156 m necessari per far funzionare le sue 26 turbine in modo efficace.

La potenza di 18,2 GW, equivalente a circa 15 reattori nucleari di terza generazione, costituisce un terzo di tutta l'energia necessaria prodotta a Hubei.

L'anno passato ha generato 84,4 miliardi di kWh di energia elettrica.

Il livello dell'acqua dovrebbe ridursi ulteriormente a circa 145 metri entro il 10 Giugno.

Durante i sei mesi dello scorso anno, da maggio a ottobre, il 20 per cento della produzione di elettricità in Cina è stata prodotta con le centrali idroelettriche.

Le alte temperature e le scarse precipitazioni, da record negativo nel 2011, hanno provocato una diminuzione nella portata degli affluenti allo Yangtze (il famoso Fiume Azzurro) togliendo potenza a migliaia di centrali idroelettriche, nonché acqua per irrigare milioni di ettari di terreno agricolo.

1.392 bacini della regione sono ormai troppo impoveriti per produrre l'elettricità.

Lo Yangtze è 6 metri sotto il livello medio dello scorso anno.

Problemi gravi per i coltivatori di riso a valle della diga delle Tre Gole sia nella regione di Hubei che altrove, dove costituisce il 47 per cento della produzione totale di riso della Cina.

Il deficit di produzione di energia da fonte idroelettrica mette sotto pressione l'estrazione del carbone e la produzione dalle centrali elettriche alimentate a carbone e combustibili derivati dal petrolio. Si è alla ricerca di fonti alternative.

La potenza da fonte idrica è scesa del 55 per cento in aprile nella regione di Hunan mettendo in crisi quasi la metà delle strutture produttive di silicio (silicio per fotovoltaico) a causa della mancanza di elettricità. Ma non solo, anche fonderie di alluminio e rame della regione potrebbero entrare in sofferenza.

L'energia idroelettrica è una componente essenziale della strategia energetica della Cina per il prossimo decennio, nel tentativo di ridurre la sua dipendenza dal carbone, con piani in corso d'opera che prevedono di realizzare impianti di ulteriori 140 GW di potenza entro il 2015.
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Siamo tutti legati ad un filo sottile che ci unisce. Il clima, le risorse, la produzione alimentare, la distribuzione della ricchezza, sono appesi ad un filo sottile che si sta rompendo.

Fonte articolo

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