03/07/11

Ah già, oggi cade il Governo Berlusconi.


Domenica 19 giugno 2011, Pontida. Bossi lancia "l'ultimatum al governo": ora non si scherza più, ecco "l'elenco delle cose da fare", "fatti in tempi certi", una serie di punti programmatici forgiati dal sacro fuoco di Pontida, davanti ai leghisti irriducibili. Per svoltare davvero, dopo le "sberle" di referendum e amministrative. Insomma: o Berlusconi rispetta il nuovo programma, o "salta il banco", e tutti a casa. Ministri, Sindaci, Assessori e Parlamentari leghisti ne sono entusiasti, i media padani - da "La Padania" a "Tele Padania" - rilanciano la notizia con orgoglio: ora facciamo a modo nostro.


Certo, lo so che non si può dare alcun valore alle promesse di gente come Bossi, Borghezio e Calderoli, ma sapete, rappresentano pur sempre i vertici istituzionali di questo Paese ... E quindi niente, volevo solo dire che oggi sono scaduti i primi due "ultimatum": sì, c'è stato l'aumento delle tasse e la riduzione delle pensioni, ma non c'è stata alcuna approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della Riforma Costituzionale su "dimezzamento del numero dei parlamentari e Senato federale", né sulla "riduzione dei contingenti militari impegnati all'estero". La "rivoluzione di Pontida" è già finita: partire con due clamorosi flop, due flop sui primi due punti - in perfetto stile leghista - rende immediatamente nullo l'intero "contratto". E quindi? Come da giuramento, Umberto Bossi dovrebbe far "saltare il banco", e decapitare il quarto governo Berlusconi. C'erano delle precise scadenze: e non sono state rispettate. Oddio, in realtà in queste due settimane qualcosa quelli della Lega Nord l'hanno fatto: hanno preso il programma stipulato a Pontida di fronte al popolo padano, e lo hanno ripulito di ... tutte le scadenze!, pubblicando sul sito web ufficiale una versione che grida al mondo "sì, siamo dei cialtroni".


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