18/07/11

Buon inizio di settimana a Tutti...

Evidentemente la finanziaria ritardata, recessiva e che non abbatte immediatamente il nostro debitone pubblico non ha convinto molto i mercati...
Ne dubitavate forse?
Evidentemente gli stress-test-comici, senza simulazione di default sovrano (ah! ah! ah!), non hanno convinto molto i mercati sulla solidità delle banche europee (ed italiane)
Ne dubitavate forse?
Evidentemente le quotidiane bottigliate sulle palle che l'Eurozona continua ad auto-infliggersi a mo' di Tafazzi (senza il parapalle...) fanno più male della cattiva cattiva Moody's....
Vedi Tremonti o la Grecia che chiedono una maggiore integrazione europea, incluso il debito comune attraverso gli Eurobond (la media sarebbe un sostenibilissimo 80% di euro-debito/euro-PIL)
Ed il Ministro Tedesco delle Finanze che risponde a stretto giro di posta:
meglio di no perchè se noi tedeschi vi pariamo il culo con l'eurobond, poi voi latini scialate a suon di deficit (chiaramente sono balle perchè basterebbe mettere condizioni chiare e stringenti, con punizione inclusa per i trasgressori...)
Ma soprattutto noi crucchi dovremmo rinunciare a parte della nostra scintillante Ripresona che cannibalizza l'eurozona (fa pure rima...)
vedi i miei tweet
grandebluff stefano bassi
colpa di Moody's? O di un'eurozona divisa?
German FinMin says Eurobonds would remove the incentive to have prudent national budget policies 15 Lug
grandebluff stefano bassi
colpa di moody's? Schaeuble: elevati livelli debito eurozona non si risolvono "in una notte", escluso ancora la possibilità di eurobond 15 Lug
BTP a 10 anni Italia stamattina punta deciso al 5,9% di rendimento (era sceso fino al 5,7%)
nota: quando vedete il verde vuol dire che il titolo di stato va male....perchè verde vuol dire che il rendimento sale...
















Crisi: Record Storico Per Cds Italia a 325 Punti Base

Lo Spread Btp-Bund sale a 320 punti !!

Oro: tocca nuovo record storico sopra quota 1.600 dollari l'oncia

Ed il nostro FTSE MIB sta già perdendo un -1,5%, guidato (indovinate un po'....) dalla discesa dei titoli bancari....
L'Europa scende solidale.

Magari nel breve potremo anche avere dei miglioramenti e dei temporanei sollievi...
ma la PARABOLA è TRACCIATA
e potrebbe trasformarsi molto velocemente in un avvitamento al ribasso,
a meno che qualcosa di "vero" non venga fatto ed alla svelta anche
(trovate alcuni suggerimenti in questo Blog).

Se ancora non capiste il perchè di tutto questo,
probabilmente non avete letto o non vi siete fidati delle mie analisi,
preferendo dar credito alle pittoresche versioni nazional-populiste che nascondono la realtà e che alterano il corretto ordine delle priorità causali (valore 100 al complotto esterno che al massimo ha valore 25 e valore 25 ai problemi strutturali interni dell'eurozona e dell'Italia che invece hanno valore 100).
Sulla mitologia dell'avanzo primario, ignorando il VERO PROBLEMA del 4° Debito Pubblico del Mondo e degli esosi interessi che ci paghiamo sopra...
ecco cosa dice Roubini:
" ....la certezza mostrata da Tremonti nell'assicurare che nel 2014 si arriverà all'azzeramento del deficit mi sembra quantomeno azzardata.
Tutt'al più conseguirete un avanzo primario ma, finché la crescita è così bassa, il peso dell'indebitamento, anche se un po' ridotto, compromette qualsiasi iniziativa di rilancio. Oltretutto questa confusa manovra mi sembra legata per lo più a misure una tantum nonché a prelievi che penalizzano inspiegabilmente le classi più povere innescando un circuito negativo in termini di consumi, proprio quelli che andrebbero rilanciati.
Mancano tagli decisi e strutturali alle voci che pesano, come le Provincie, miglioramenti dei servizi anche all'apparato produttivo, provvedimenti in grado di sostenere la crescita a partire da una più decisa spinta sul mercato del lavoro e sulle liberalizzazioni".....
Se non avete ancora CAPITO il nocciolo del PROBLEMA
o se siete stati fuorviati....
ecco due ANALISI SERIE, CHIARE ED EQUILIBRATE.
Dicono solo cose semplici, scontate ed imparziali....
ma in mezzo all'istintività del momento ed alla politicizzazione delle analisi economiche
anche le cose semplici possono diventare confuse...
Ecco la “maledizione” che lascia l’Italia in balia della crisi
Ugo Bertone
venerdì 15 luglio 2011
.......se si vuol capire sia il perché ci vuole, anche in Italia, una Finanziaria robusta, ai limiti della brutalità, sia perché questo sforzo, pur necessario, rischia di non essere sufficiente se non si accompagna a un deciso cambio di rotta.
....In assenza di una soluzione al problema del debito, la crisi, che ha ormai compiuto i cinque anni di vita, è destinata a colpire i tanti squilibri finanziari accumulati con la logica di Wimpy, ovvero consumo oggi e pago poi.
L’Europa a 17, in particolare, è una ricca preda perché, rispetto agli Usa, è fatta di tante unità distinte. È molto difficile attaccare il New Jersey o la California, per citare Stati che presentano conti non migliori della Grecia, perché davanti a loro c’è il formidabile scudo federale.
Assai più agevole colpire l’Europa che marcia in ordine sparso.
Soprattutto quando, come nel caso dell’Italia, il caos politico assume i contorni del suicidio, come è avvenuto nelle passate settimane.

Ma, una volta passate le smanie suicide, restano i problemi di fondo: l’Europa, se non fa un passo in avanti sulla strada dell’unità (il che significa mettere in comune una parte delle riserve sotto forma di eurobond, mettendo il debito sovrano in sicurezza), è una preda facile.
L’Italia, finché non mette in cima all’agenda il problema della crescita,
che si accompagna alla richiesta di una maggior equità tra le generazioni, le classi sociali, i contribuenti che pagano le tasse e quelli che riscuotono le sovvenzioni, è un bersaglio più facile ancora, condannato a un supplizio di Tantalo: ogni tanto, sotto l’incombere dell’emergenza ci vengono chiesti sforzi eroici per colmare i “buchi”.
Ma, in assenza di scelte che favoriscano il lavoro e la condivisione di una ricchezza che è molto minore di quella “gonfiata” che emerge da valori immobiliari solo sulla carta (per non parlare di obbligazioni e altri titoli non rappresentativi di beni reali), è facile che il buco si ricrei.
Come sta capitando in questi giorni: l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato equivale, per il Tesoro, ad aver bruciato in interessi metà della Finanziaria ancor prima della sua approvazione.
Colpa della speculazione?
Si sa, i bambini, quando inciampano e si fanno male, danno la colpa al marciapiede.
Ma a un certo punto è necessario crescere.

E magari prendersela con tutte le categorie che già protestano per difendere i famosi “diritti acquisiti” che, in tempi di crisi così drammatica, non sono affatto acquisiti, né garantiti.......
In un mare di tasse e di guai
Phastidio - 14 July, 2011

Sintesi estrema degli eventi degli ultimi giorni, per chi ha fretta:

  • La manovra è fatta in larghissima ed inaccettabile misura di aumenti di entrate. Se se ne è accorta persino la sciura Emma, deve essere davvero così;
  • La cosiddetta “riforma fiscale” è fatta esclusivamente di aumenti di imposta. Scordatevi la triade magica Irpef 20-30-40 per cento;
  • La “riforma fiscale”, analogamente alla prima formulazione della patrimoniale ordinaria sul risparmio (cioè l’imposta di bollo, ma le cose vanno chiamate col loro nome), è ferocemente regressiva;
  • Scordatevi il quoziente familiare. Soprattutto voi, cari cattolici. Ma non lamentatevi troppo: il governo ha già pagato la sacra cambiale con la legge sul testamento biologico, e non verranno lesinate risorse pubbliche per sondini e peg;
  • Una domanda a politici, economisti e (soprattutto) psicologi: perché Giulio Tremonti costruisce manovre fortemente regressive, salvo modifiche successive? Perché è un bieco reazionario? Perché non capisce cosa sono gli effetti regressivi delle imposte? Perché spara nel mucchio per indurre nelle vittime la sindrome di Stoccolma? Ah, saperlo;
  • Una supplica alla stampa: piantatela di dire che la giornata di lunedì prossimo “sarà decisiva” per la reazione dei mercati. I mercati stanno già oggi scontando la manovra, e lo spread italiano sul Bund non rientra;
  • Se lo spread non rientra, siamo in guai seri;
  • La probabilità che almeno una agenzia di rating declassi il debito italiano prima dell’autunno, se lo spread non rientra, è non trascurabile. Che poi è un modo delicato per dire che è elevata; se ciò accadesse, saremo in guai serissimi;
  • Se proprio volete appuntarvi sull’agenda o sullo smartphone una data potenziale per il giorno del giudizio, segnatevi il 5 agosto. In quella data sarà comunicata la prima stima del Pil italiano del secondo trimestre. Se quel dato mostrerà la ricaduta in recessione dell’Italia (probabilità non bassa, visto lo striminzito più 0,1 per cento congiunturale del primo trimestre e il calo di attività economica delle ultime settimane), quei cattivoni di speculatori attaccheranno il nostro debito pubblico, approfittando del fatto che in quella data i volumi negoziati saranno molto bassi, e con poche munizioni è possibile quindi giocare a fare dio con eclatanti risultati;
  • Il capo dello stato ha detto che in futuro occorreranno “ulteriori prove di coesione”. E’ auspicabile che Napolitano eserciti anche un’azione di sprone per intervenire – e pesantemente – sui costi della politica. Perché se è vero che tagli ai costi della politica da soli non risanano il paese (ma quelli della corruzione si, e quella è una metastasi dei costi della politica, e chi non lo capisce è uno sprovveduto o in malafede), ma al momento la casta non sta condividendo alcunché, in termini di sacrifici;
  • Il Pd la smetta di fare la ruota come un pavone che ha sniffato trielina. Tutto ciò è solo patetico;
  • La domanda delle domande va al premier: perché in tutti questi anni non avete fatto riforme per stimolare la crescita, che ci avrebbero permesso di evitare o ridurre queste devastazioni? E per crescita si intendeva quella economica, non quella del proprio organo sessuale, ovviamente;
Fonte articolo

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