06/09/11

Wikileaks, Giovanardi voleva coprire tutto: gli Americani erano coinvolti!

Quello che era un sospetto (un grandissimo sospetto) sembra proprio che alla fine sia la pura realtà … il coinvolgimento degli USA nella strage di Ustica del 1980. Come riporta infatti Emanuele Midolo di Agoravox:

Tra i 251.286 cables rilasciati lo scorso 30 agosto da WikiLeaks ce ne sono due che aprono nuovi importanti scenari sulla strage di Ustica. I cables 03ROME2887 e 03ROME3199 inviati dall'addetto all’ambasciata americana a Roma, Thomas Countryman, al Dipartimento di Stato mostrano la preoccupazione degli USA riguardo la possibilità di una fuga di notizie e rivelano il loro “coinvolgimento” nella strage. Carlo Giovanardi difese in Parlamento la versione della bomba per tentare di negare le responsabilità americane. Ma, preoccupato, si lamentò con l'ambasciata: "Queste nuove rivelazioni minano la mia credibilità".

A confermare il tutto è anche Il Fatto Quotidiano che in un articolo di Antonella Beccaria spiega:

Il primo cablogramma è classificato comeconfidenziale e reca la data del 25 giugno 2003mentre il secondo, “segreto”, è del 14 lugliodello stesso anno. Entrambi riportano la firma dell’ambasciatore americano a Roma Thomas Countryman e in essi si manifesta preoccupazione per “il ritorno in prima pagina dellastrage di Ustica”. Ma soprattutto i due documenti diplomatici statunitensi, contenuti nel pacchetto diffuso in versione integrale da Wikileaks lo scorso 30 agosto, oltre al disastro del 27 giugno 1980 che costò la vita a 81 persone, citano anche un politico italiano, Carlo Giovanardi, ai tempi della XIV legislatura (dal 30 maggio 2001 al 27 aprile 2006) ministro per i rapporti al parlamento.

L’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Carlo Giovanardi, chiese direttamente l’intervento dell’ambasciatore americano Countryman per mettere a tacere le voci, lamentandosi anche della scarsa collaborazione da parte degli americani.

I documenti al centro di questa vicenda, richiesti ai sensi del Freedom for information act(legge che stabilisce le modalità con cui ogni cittadino può avere accesso agli atti della pubblica amministrazione statunitense), erano diventati oggetto di un servizio del Tg3 nazionale con cui si dava conto di “nuove rivelazioni” in merito alla strage del giugno ’80. E aggiungeva il quotidiano La Repubblica: “Ustica: gli Stati Uniti hanno spiato Amato”. Il riferimento è a Giuliano Amato, il primo ministro che nel 1992 sarebbe stato intercettato dal Grande Fratello americano insieme all’allora ministro della difesa, Salvo Andò. Gli ascolti abusivi sarebbero poi stati utilizzati per far pressione su Bettino Craxi, ai tempi deputato del Psi, lo stesso partito di premier e di Andò. Scopo: dissuadere l’esecutivo dal proseguire nella ricerca della verità su Ustica.

Ma tornando invece a Midolo, su Agoravox spiega che:

Le notizie più interessanti sono contenute nel cablo 03ROME3199, inviato il 14 luglio 2003 e classificato “SECRET” dallo stesso Countryman, nel quale è riportato il contenuto di un colloquio avvenuto il 10 luglio 2003 tra l’allora Ministro dei Rapporti col Parlamento, Carlo Giovanardi, e lo stesso Countryman. Giovanardi si sarebbe lamentato della “mancanza di chiarezza e cooperazione” da parte degli USA nei confronti del Governo Italiano; quest'ultimo avrebbe raccontato di come, un anno prima, lui stesso relazionò in parlamento nel tentativo di “mettere a tacere la vecchia questione Ustica” (“tryin to put the 20 year old Ustica crash case to rest”).

Giovanardi “vendette” in Parlamento la versione secondo cui il disastro sarebbe stato causato da un'esplosione avvenuta a bordo dell’aereo e “non per un missile americano” (“not by a US missile”). “Ma queste nuove rivelazioni minano la mia credibilità”, avrebbe detto l’attuale sottosegretario al diplomatico americano. Il Ministro avrebbe dovuto essere ascoltato da una Commissione Parlamentare prima della fine di luglio; in relazione a ciò, Giovanardi chiede al Political Minister Counsellor di poter avere una copia dei documenti rilasciati alle famiglie delle vittime, al fine di controbattere le accuse.

Il tutto, come conferma nei cable, Giovanardi, con l’intento di “coordinare insieme all’ambasciata americana una dichiarazione pubblica”. E così fu, i due d’accordo sostennero che il servizio fatto a suo tempo dal Tg3 “non apporta nessuna nuova prova in merito al disastro di Ustica”, e “non smentisce direttamente ciò che Giovanardi ha riferito in parlamento e che noi (gli USA, ndr) abbiamo sempre sostenuto: non vi è stato nessun coinvolgimento degli Stati Uniti nella strage”.

A conclusione, e come è possibile costatare sempre nel cable 03ROME3199, gli USA hanno lavorato con estrema attenzione sulla vicenda, proprio perchè, come si legge ancora nel cable, viene confermato il loro coinvolgimento (“involved”) nella strage e il tentativo di occultare (“cover up”) la verità …

cable ustica

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