15/11/11

La Padania tra «Quarto Reich», Mussolini, massoni e Casta in mutande.


Per esorcizzare il rischio di un ritorno alle origini senza l’entusiasmo delle origini, la Padania eleva i toni dello scontro. Mettendo tutta la classe politica – tranne la Lega, of course – in mutande alla ricerca di una «cadrega»


Prendendosela con Monti, «l’uomo delle banche», di cui ci si chiede:
«L’uomo a cui Napolitano ha affidato il Paese in un momento di grave difficoltà economica è un mago della finanza o l’espressione della massoneria internazionale che mira a un governo mondiale da costruire solo su basi economiche come l’Ue che ne è un fondamentale tassello?»
Riesumando un’intervista a Bossi di 13 anni fa in cui il senatur, prima di accasarsi per un decennio con Berlusconi, parla dell’avvento dell’euro come della «nascita del ‘Quarto Reich‘».
Gridando all’«ostracismo dei media»: «Nelle prime pagine dei giornali neanche una riga sul no del movimento leghista» a Monti. Perché «il dissenso non è concepito».
Soprattutto, dedicando due pagine intitolate «Un golpe contro il Nord» ai commenti dei lettori. In cui si legge:
«In questi giorni è successo di tutto: alla fine Napolitano ha dato a Monti l’incarico di salvare la cosiddetta Italia. Già c’era stato re Vittorio Emanuele III che, sempre per salvare l’Italia, aveva conferito un incarico provvisorio a Mussolini che poi… c’è rimasto 20 anni! Non vorrei che anche Monti rimanesse tanto tempo!»
«La crisi in atto sta dando ragione a quanti come me non hanno mai apprezzato di avere come presidente della repubblica un emerito comunista che ha applaudito i carri armati sovietici in Ungheria. E’ sempre stato contro il federalismo e contro la Lega in quanto ha sempre osteggiato il nostro movimento e non ha mai avuto gradimento per il popolo cosiddetto sovrano. [...] D’altra parte quando mai il comunismo ha tenuto in conto la volontà del popolo, lo ha sempre considerato una massa di schiavi al servizio della nomenclatura».
«Assisto a un colpo di Stato dettato dalle logge finanziarie e appoggiato dalla presidenza della repubblica. Napolitano gongola come ex? comunista. Ha detronizzato il premier eletto da un popolo sovrano, liberista e perciò di destra e quindi fascista (nell’ideologia del proprietario temporaneo del colle). Avrà festeggiato brindando con greco di tufo e babà».
Solo ieri scrivevo dell’involuzione della Lega, del suo ritorno agli argomenti propagandistici della seconda metà degli anni 90. La Padania di oggi mi sembra ne costituisca una testimonianza inequivocabile.

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