10/04/12

Immobili: rifiuti tossici nelle nuove costruzioni


Ogni tanto salta fuori la notiziuola in fondo a destra. Il sospetto è invece che l'andazzo sia molto ma molto più diffuso di quel che si pensa: nelle nuove costruzioni, sia le opere pubbliche che gli edifici per abitazione, ci finisce dentro di tutto.

L'ultima notiziuola viene da Treviso, dove è stata demolita un'abitazione costruita con le ceneri tossiche di un inceneritore. Riporta ArticoloTre:

il cemento usato, cosiddetto "magrone", era di qualità scadente con la presenza di ceneri, diossine, metalli pesanti, sostanze tossico nocive che avrebbero dovuto essere smaltite in discariche speciali e che invece erano finite nei muri di quella casa. A tal punto da costringere all'abbattimento dell'intero edificio.

La responsabilità è dell'azienda che ha venduto il cemento al costruttore. E' assai plausibile immaginare il traffico di rifiuti speciali che passeggia per la penisola, in attesa di trovare un adeguato smaltimento... smaltimento che, naturalmente, consenta a qualcuno di guadagnarci su. Ecomafie, si chiamano, e non sono confinate a sud: i loro italici tentacoli arrivano persino negli Stati Uniti. Quante case sono state costruite, negli ultimi anni, con materiali tossici? C'è da rallegrarsi che in Italia non si costruiscano nuove scuole da tempi immemorabili, altrimenti sai che bel riciclo nelle mura degli asili.

Quando ho cambiato casa, ho tenuto presente anche questo problema: per questo ho scelto un condominio dei primi anni '60. Le case degli anni '80 si stanno già sgretolando, almeno qui a Roma. I sapientoni sconsigliano: "Meglio la casa nuova e moderna!". Meglio non morire avvelenati.

D'altronde, è un percorso logico. La nostra società consuma, e produce un quantitativo enorme di rifiuti (a cominciare dagli alimenti scaduti), in buona parte velenosi. Questi rifiuti vanno smaltiti, e sono cifre esorbitanti. Così, tutto quel che si riesce a riciclare si ricicla, illegalmente. E indovinate a chi tocca termovalorizzare la roba tossica? Naturalmente, a noi. Lo andiamo dicendo da anni.

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